Yonghong Li sbarcò a Milano nel 2017 come nuovo proprietario del Milan. Al suo arrivo, si presentò ai giornalisti con le idee ben chiare: “Ringrazio Berlusconi e Fininvest per la fiducia, e i tifosi per la pazienza. Da oggi iniziamo a costruire il futuro: passo dopo passo torneremo sul tetto del mondo”. Nato nel 1969, Li è un uomo d’affari cinese e la mente dell’operazione che portò al closing tra Finivest e la Rossoneri Sport Investment Lux.
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Rossoneri Sport Investment, aperto a Hong Kong il procedimento di liquidazione
Si è aperto a Hong Kong l’iter giudiziario che porterà alla liquidazione della Rossoneri Sport Investment, una delle principali holding riconducibili a Yonghong Li, utilizzata per l’acquisizione del Milan nel 2017. Come emerge dagli atti del tribunale, ripresi e approfonditi da Calcio e Finanza, la prima udienza rappresenta un passaggio decisivo per l’ex proprietario rossonero, ormai assediato dai creditori asiatici.
L’imprenditore cinese, che aveva acquistato il club da Fininvest prima di cedere il controllo al fondo Elliott nel 2018, è stato formalmente dichiarato insolvente nel corso del 2025. Alla base della pronuncia del tribunale vi è il mancato rimborso di un’esposizione finanziaria imponente, pari a circa 280 milioni di dollari, maturata nei confronti di diverse società di investimento coinvolte come garanti e finanziatori nell’operazione che portò al passaggio di proprietà del club di via Aldo Rossi.
Dopo i ripetuti tentativi giudiziari di Yonghong Li di rivalersi sul fondo Elliott negli anni scorsi, la dichiarazione di insolvenza e l’avvio della liquidazione forzata delle sue società chiudono definitivamente qualsiasi rivendicazione di natura finanziaria. Il tribunale ha infatti rigettato le contestazioni presentate dalla difesa dell’imprenditore, certificandone lo stato di insolvenza e dando il via al sequestro degli asset ancora disponibili, con l’obiettivo di rimborsare almeno parzialmente i creditori internazionali coinvolti.
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