Il Milan reagisce da grande squadra e ribalta il Como vincendo 3-1. Una vittoria che rialimenta le ambizioni rossonere dopo i due passi falsi contro Genoa e Fiorentina. Al vantaggio di Kempf, il Diavolo risponde con i gol di Nkunku e la doppietta di Rabiot, sempre più decisivo. Con l’Inter sempre più lanciata verso la fuga, in seguito al pareggio del Napoli di ieri sera, i rossoneri hanno risposto alla grande, mantenendo la scia dei cugini. Al termine della sfida del Sinigaglia, Allegri è intervenuto ai microfoni di DAZN:
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Parla francese?
“Parlo italiano. Tra francesi, tedeschi, inglesi… Parliamo italiano, parliamo una lingua e la capiscono molto”.
La sfida con Fabregas, una sfida anche di filosofie…
“Non è una questione di risvolti tattici. Siamo partiti con i quattro centrocampisti in fase di possesso per creare più linee di passaggio, con Fofana davanti le mezzali e davanti a Modric. All’inizio avevamo qualche linea di passaggio buona. Dopo lo svantaggio ci siamo disuniti, loro col portiere imbucavano molto e abbiamo rischiato su ripartenze e inserimenti a difesa schierato. Una volta trovato il pareggio e recuperato la partita a fine primo tempo ci ha tenuto in piedi Maignan, il Como è una squadra forte che gioca molto bene. Se gli dai velocità diventa un problema, devi subire il loro palleggio ai fini del risultato. Poi ci siamo messi con i 3 davanti, poi ho preferito cambiare una volta trovata la parità. Loro hanno iniziato a fare errori tecnici e lasciavano molti spazi, ho preferito ritornare come ad inizio partita”.
Sui cambi e le situazioni:
“Ad un certo punto difendevamo con i 4 a metà campo, per dare un po’ di respiro a Leao in fase di non possesso volevo metterlo vicino a Nkunku per poi aprirsi in fase di possesso. Cambio di gioco meraviglioso, ha fatto un bell’aggancio e poi ha messo una palla meravigliosa su un bell’inserimento. Poi dopo abbiamo avuto altre situazioni da sfruttare meglio, anche se il Como ha avuto altre situazioni per tirare in porta. Stasera abbiamo subito tanti tiri e devo dire che la squadra è stata resiliente: voleva questo risultato e sapeva che era importante”.
L’episodio del rigore con Leao:
“Lui voleva calciare il rigore, ma Nkunku è un rigorista, così come Leao. In quel momento lì mi sono sentito di chiamare Nkunku e farlo tirare a lui. Molto semplice. Ho visto metà tribuna che ha esultato e pensavo che avesse sbagliato, invece dopo ho visto la panchina che ha esultato ed è andata bene. Rafa voleva tirare il rigore ma in quel momento lì ho deciso di farlo tirare a Nkunku”.
4-3-3 possibile con Fullkrug?
“Entrato con lo spirito giusto ma come lui anche Ricci, Jashari all’ultimo minuto. Diciamo che col Como non è facile giocare. Una volta che vai in svantaggio, abbiamo preso due-tre occasioni loro perché siamo andati un po’ scoordinati sulla palla e a quel punto ho preferito rinfoltire il centrocampo mettendo Leao e Saelemaekers sui lati per tamponare quel momento lì in cui il Como stava avendo superiorità e ha rischiato di fare il 2-0. Ci ha tenuto in piedi Maignan. Siamo stati bravi e fortunati a pareggiare su rigore, poi nel secondo tempo la partita è completamente cambiata”.
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