La frase che Massimiliano Allegri ripete con costanza nelle conferenze stampa e nei post-partita è sempre la stessa: “L’obiettivo è arrivare in Champions League, chiudere tra le prime quattro per partecipare alla prossima edizione della competizione”. Questo è il traguardo fissato dall’allenatore ed è anche quello della squadra. Tuttavia, a gennaio, la realtà racconta una storia ben diversa. É fondamentale centrare gli obiettivi, certo, ma al Diavolo e al popolo rossonero, si sa, piace sognare.
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Obiettivo Champions: il Milan tra dichiarazioni e numeri
I punti necessari per centrare la qualificazione alla prossima Champions League, come ribadito dallo stesso Allegri nel post-partita contro il Lecce ai microfoni di DAZN, sono 74. Attualmente, il Milan è fermo a quota 46 a tre punti dalla capolista, l’Inter.
Come riportato nell’edizione odierna della Gazzetta dello Sport, calcoli all mano, basterebbero quindi altri 28 punti nelle prossime 17 giornate rimanenti per raggiungere la soglia fissata. Questo significherebbe mantenere una media di 1,64 punti a partita; un ritmo che, almeno sulla carta, appare alla portata dei rossoneri, considerando che finora in campionato abbiamo viaggiato a una media di 2,19 punti per gara.
Al di là dell’obiettivo Champions League, Allegri e il Milan non fanno mistero di voler restare agganciati anche alla corsa scudetto. Per avvicinarsi alla soglia che storicamente vale il titolo, stimata tra gli 86 e gli 88 punti, i rossoneri sarebbero chiamati ad alzare sensibilmente il proprio ritmo. Servirebbe infatti una media complessiva tra i 2,45 e i 2,47 punti a gara, traducibile in un bottino di 40-42 punti nelle giornate ancora da disputare. Un’accelerazione non banale, che renderà decisive le prossime trasferte, veri e propri banchi di prova per capire se il Milan potrà davvero coltivare ambizioni tricolori.
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