Il tema stadio continua a far discutere tutta la cittadinanza milanese. Tra chi vorrebbe tutelare il vecchio San Siro, chi apre al nuovo stadio e chi pensa che si sia solo perso tempo utile in chiacchere, l’argomento non smette di essere fonte di dibattito. Anche il Ministro delle Infrastrutture, e noto tifoso milanista, Matteo Salvini, ha detto la sua in un’intervista rilasciata ai microfoni della Gazzetta dello Sport. Ecco l’attacco nei confronti del Comune di Milano per la gestione della situazione.
Sul tema stadio Salvini dice: “Da milanese e da milanista c’è una cosa che mi spiace e cioè che il Comune di Milano abbia perso almeno cinque anni in chiacchiere. Sarà comunque un’altra vetrina importante e sono già in contatto con diversi presidenti. Anche perché – al di là dell’Europeo – sarà fondamentale avere stadi nuovi anche sul fronte della sicurezza, e lo dico da ex ministro dell’Interno. Io andavo a San Siro quando nei ‘distinti’ si stava in piedi. Però siamo nel 2026 ed è importante avere stadi più sicuri da tutti i punti di vista”.
Poi un rapido commento anche sul Milan: “I risultati, come dicono Allegri, Tare, Scaroni e Furlani, sono importanti. Però io sono cresciuto a pane e Sacchi, Gullit e Van Basten quindi conto che a ruota arrivi anche un bel gioco. Per il momento va bene anche solo il risultato, tra l’altro domenica sarò pure io allo stadio Olimpico. E va detto che con Allegri, rispetto a Fonseca e a Conceiçao, abbiamo fatto enormi passi avanti. Magari se aggiungiamo qualche acquisto…”.
Poi sul tema ultras: “Da tifoso che ha avuto per diversi anni la tessera del secondo anello blu della Curva Sud del Milan, non sono però mai a favore di interventi punitivi di gruppo a fronte di crimini dei singoli. Questo vale per le curve di Milan e Inter, che erano utilizzate come copertura da criminali, spacciatori, accoltellatori e assasini”.
