Nella consueta conferenza stampa della viglia, Massimiliano Allegri ha presentato la partita. Milan-Como, andrà in scena domani alle ore 20.45 allo stadio di San Siro. Si preannuncia un clima particolarmente acceso: il Como non ha ancora digerito il risultato dall’andata e si prepara a scendere in campo al Meazza con grande determinazione. I rossoneri, invece, dovranno affrontare la gara senza Adrien Rabiot, squalificato nella partita contro il Pisa, protagonista nella sfida del Sinigaglia.
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Sulla concentrazione del Milan sulle partite:
“È importante perché siamo negli ultimi tre mesi, è qui che si decide tutto. Non abbiamo margine di errore, non abbiamo tempo per recuperare. Il Como è in piena lotta per la Champions, bisogna essere bravi a preparare al meglio la partita“
Come stanno Pulisic e Saelemakaers, come ha vissuto l’ultimo weekend?:
“Rabiot è squalificato, Pulisic vediamo, gli altri stanno bene Saelemakaers recuperato. Per quello che è successo sabato nella partita ne hanno parlato in tanti, ma dobbiamo essere concentrati su di noi. L’importante è essere bravi a gestire gli imprevisti che ci saranno durante la partita di domani. Ci sono persone di competenza che stanno migliorando l’oggettività, le cose soggettive sono opinabili. Per noi l’importante sono i punti, perché mancano tre mesi, e domani bisogna fare dei passi in avanti“.
Le condizioni di Leao:
“Sta bene, ha fatto un buon allenamento anche ieri. È un giocatore che ha avuto delle problematiche fisiche, come ad esempio Pulisic, ma tra venti giorni o un mese, quando ci saranno delle partite importanti per la stagione, sono sicuro che faranno molto bene quando saranno in condizione“.
Sugli arbitri, serve professionalizzare gli arbitri? Come dice Spalletti?:
“Il nostro campionato è bellissimo, queste cose ci sono sempre state e sempre ci saranno, alla fine bisogna farsi una domanda, se sono più importanti le gestualità tecniche o le gestioni degli arbitri. Bisogna analizzare gli allenatori e il loro lavoro, mentre invece ci focalizziamo sempre sugli arbitri. La qualificazione in Champions è una questione di vita e di morte, bisogna rimanere lucidi e concentrati sull’obbiettivo finale“.
Tornerà la tematica giochisti/ risultatisti, si riaprirà questo dibattito?:
“Il Como sta facendo un lavoro importante perché sono in lotta per la Champions, hanno fatto un buon lavoro. Le partite sono partite di calcio, per noi l’obiettivo è cercare di ottenere il risultato attraverso le prestazioni“.
Sulle simulazioni, nell’ultimo turno c’è stato anche un contatto accentuato di Parisi contro il Como, come si possono limitare?:
“Per l’arbitro non è facile arbitrare. C’è da migliorare il VAR, bisogna trovare le soluzioni. Cerchiamo di arrivare all’oggettività, secondo me, una cosa che va cambiata è quando, c’è un fuorigioco e l’azione sfocia in un calcio d’angolo, non può essere dato perché può sfociare in un gol. Le situazioni di Bastoni e Parisi sono soggettive a descrizione dell’arbitro. È normale che quello che è successo sabato dispiace a tutti, i primi ad essere dispiaciuti sono stati i protagonisti”
Siamo l’unica squadra che può tenere viva la lotta scudetto:
“Non siamo l’unica squadra, con tre punti e un punto, basta che una squadra faccia due pareggi e una vinca due partite e si ribalta tutto, non bisogna avere dispendio di energie in quello che sono fattori esterni, dobbiamo essere inquadrati a guardare l’obiettivo come se avessimo dei paraocchi“.
Sullo scudetto ancora:
“L’inter è la netta favorita del campionato, in questo momento sono ancora più favoriti, noi dobbiamo perseguire un obiettivo, perché dietro camminano. Quando abbiamo raggiunto l’obiettivo vediamo“.
A San Valentino, avrebbe preferito lo striscione di Como oppure la cena romantica con Galliani:
“Con Adriano siamo amici, quando possiamo ci vediamo e chiacchieriamo, c’è sempre da imparare da lui, è il primo tifoso del Milan. il primo messaggio che mi arriva quando vinciamo è suo. Per quanto riguarda lo striscione, era un po’ folclore ma va bene così“.
Sulla mancanza di Rabiot, come si sopperisce questo tipo di assenza, Ricci potrebbe essere il sostituto? Oppure anche Loftus?:
“Jashari sta bene e devo valutare chi far scendere in campo, Adrien è cresciuto molto, anche a livello mentale. Domani chiunque sarà chiamato a scendere in campo farà una bellissima partita“.
C’è rischio che l’Inter si compatti in maniera più forte, il Milan deve pensare a se stesso, ma gli altri possono perdere qualcosa?:
“A fine campionato diremo chi è stato più concentrato, se noi oppure le altre squadre. Ora sono tutte supposizioni, conta quello che si fa sul campo. Io nelle polemiche, ci sono caduto, sbagliando, quindi mi tolgo e ascolto“.
Su Modric:
“Il suo segreto è quello di avere una passione e un amore per il calcio, si arrabbia con se stesso se sbaglia, questo è una fortuna per i giocatori che gli sono vicini. Però devono imparare molto, nel momento decisivo della partita cambia la sua espressione facciale, questo è una caratteristica dei grandi giocatori“.
Sulla partita di domani:
“Bisogna essere ordinati, non disordinati. Ringraziamo Maignan che ci ha salvato all’andata, loro sono molto bravi e sono in un ottimo momento. Domani dobbiamo fare una partita ordinata, di pazienza e di compattezza“.
Marzo come crocevia, il Milan è dove doveva essere dato che siamo quasi a marzo?:
“Vediamo a marzo, perché ancora siamo a febbraio. Tutte le squadre hanno da reclamare su qualcosa, i nostri punti sono 53 e sono quelli che meritiamo. Da queste tre partite che abbiamo si capisce in che posizione saremo, e faremo un discorso diverso“.
Se quell’episodio di sabato le ha ricordato il gol di Muntari:
“Quel gol non dato era oggettivo, perché era gol. Ma nel 2012 non lo abbiamo perso per quell’episodio li lo scudetto. Lasciamoli lavorare, magari tra qualche anno funzionerà tutto meglio“.
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