Luka Modric continua a essere il cuore pulsante del Milan di Massimiliano Allegri, capace di ispirare i compagni anche fuori dal campo. Una dichiarazione di Luca Bianchin ha rivelato un episodio toccante che sottolinea l’ammirazione eterna per il croato, con i compagni che hanno intonato un coro spontaneo al suo ingresso nello spogliatoio dopo il derby.
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Queste le parole del giornalista, su La Gazzetta dello Sport, in merito all’episodio: “Modric ha lasciato il campo una decina di minuti dopo i compagni nel derby perché prima doveva rispondere alle domande di Dazn. Appena finito con i giornalisti, è corso in spogliatoio, come se non fossero sufficienti i 10,839 chilometri corsi in campo. Via, a tutta velocità per festeggiare con la squadra e non perdersi i momenti più belli. I compagni lo hanno aspettato e, quando lo hanno visto entrare in spogliatoio, hanno alzato un coro: “Luka! Luka!”.

Segnale forte
“E quando mai succede? Un segnale evidente: Modric è considerato da tutti un giocatore a parte, che abita una categoria tutta sua. Ha vinto 6 Champions, è stato Pallone d’oro, anche a 40 anni comanda con l’intelligenza e la tecnica – quelle le avrà anche nel 2066 – ma anche con la corsa, il senso della posizione, la grinta. In più, usa l’esterno, gioca sul corto e sul lungo, capisce tante cose prima. E non si mette mai su un piedistallo: parla con i compagni da pari, come sempre in carriera.“
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