Nel calcio attuale la Champions League ha un’importanza davvero clamorosa per lo sviluppo di un club sul piano economico. Il Milan lo sa bene, e ha cercato in tutti i modi di formare una squadra quest’anno che fosse in grado di centrare questo obiettivo minimo. Mancano ancora massimo 13-14 punti, dopodiché si potrà finalmente ufficializzare il ritorno tra le big europee. La Gazzetta dello Sport ha voluto fare i conti in tasca al club rossonero, provando a calcolare gli introiti generati dalla coppa dalle grandi orecchie e la disponibilità economica che potrebbe garantire in sede di mercato.
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Nel 2024-25 il Milan aveva incassato 61,3 milioni solamente come premio di partecipazione dalla Uefa. L’anno prossimo la cifra minima potrebbe essere simile, e sarebbe ovviamente destinata ad aumentare nel caso in cui il percorso del club dovesse andare oltre i playoff di Champions League. L’Inter dai premi Uefa della scorsa Champions ha incassato oltre 130 milioni grazie alla finale raggiunta. Poi ci sono i ricavi dal ticketing, aspetto assolutamente da non sottovalutare (si pensi che grazie al derby il Milan ha incassato quasi 9 milioni di euro).
La cifra
Insomma, sono tanti introiti extra che potrebbero subentrare e aiutare notevolmente il club per un mercato ambizioso e non basato sulle uscite, come quello di quest’anno. Infatti nella passata stagione il Milan investì quasi 160 milioni di euro sul mercato, ma praticamente l’intera somma era stata procurata tramite le cessioni (su tutte quelle di Reijnders, Thiaw e Theo Hernandez, solo loro hanno portato quasi 120 milioni), Quest’anno il club potrebbe investire 60-70 milioni extra grazie alla Champions, con la volontà di allungare con acquisti mirati ma di qualità una rosa che sta ottenendo ottimi risultati.
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