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Serafini non ci sta: “Non capisco perché sia ancora al Milan”

Ormai si sa, RedBird ha ufficialmente estinto il debito con Elliott come evidenziato nel comunicato ufficiale: “RedBird Capital Partners annuncia di aver completato con successo l’operazione di rifinanziamento che rafforza la struttura finanziaria di AC Milan e ne consolida la flessibilità di lungo termine. L’operazione rifinanzia il vendor loan legato all’acquisizione – originariamente detenuto da veicoli gestiti da Elliott Advisors UK Limited (“Elliott”) in occasione dell’acquisizione di AC Milan da parte di RedBird – sostituendolo con un nuovo finanziamento istituzionale strutturato da Comvest Credit Partners.

Il rifinanziamento allinea la struttura del capitale del Club agli obiettivi strategici e operativi di lungo periodo di RedBird, in qualità di unico azionista di controllo di AC Milan. A seguito del perfezionamento dell’operazione, il Managing Partner di Elliott, Gordon Singer, e l’Associate Portfolio Manager, Dominic Mitchell, lasceranno il Consiglio di Amministrazione di AC Milan. Non sono state apportate ulteriori modifiche al Consiglio o al management, a garanzia della continuità della governance e della gestione operativa del Club”.

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LE PAROLE DI SERAFINI

Eppure determinati ruoli non sembrerebbero essere ancora chiari. Uno di questi? Il compito di Giorgio Furlani all’interno della società. A porsi il quesito è stato anche Luca Serafini ai microfoni del canale YouTube di Andrea Longoni. Di seguito le sue parola:

“Capisco poco gli ultimi passaggi. RedBird ha estinto il debito con Elliott e non capisco perchè è rimasto Furlani che è un uomo di Elliott, dunque della vecchia proprietà. Non so cosa leghi certi uomini legati al passato a RedBird. Potrei capire personaggi come Maldini o Rivera che possono appartenere a qualsiasi proprietà, ma non quando parliamo di figure esecutive. Credo che RedBird lo abbia tenuto probabilmente perchè è bravissimo a far quadrare i conti. Benissimo, sono d’accordo, ma non deve più partecipare alle scelte sportive perchè non è il suo mestiere e si vede”.

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Serafini successivamente ha detto la sua anche sulle voci su Paolo Maldini e gli arabi: “Nel 2024 c’era stata una due diligence di un gruppo arabo, e Maldini era pronto ad annunciare l’acquisto del Milan a primavera inoltrata. Poi però è arrivata l’inchiesta della Procura fasulla che ha praticamente fermato tutto. Spero e invoco che Maldini possa tornare a riprendere in mano le fila e, al di là degli arabi, possa tornare in primis lui al Milan per garantire quel milanismo che purtroppo si è smarrito negli ultimi anni”.

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