Dall’anno dello Scudetto targato Stefano Pioli, in tanti si sono chiesti come mai il Milan non sia riuscito più a competere realmente per trofei nazionali. L’unica gioia è stata la Supercoppa dello scorso anno vinta con un Conceicao appena arrivato in panchina. Ma cosa è mancato al Milan in questi anni per alzare il livello come le altre contendenti? Beh la risposta può sembrare ovvia e scontata ma in realtà non è così.
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Intervistato ai microfoni di MilanVibes, il giornalista Francesco Letizia, ha dichiarato:
Sarà ancora il “Milan di Max Allegri”? “Sì, assolutamente. Allegri vuole almeno quattro giocatori forti, uno per reparto. Il problema è capire cosa significa ‘forte’, perché il Milan oggi non può permettersi certi profili. La realtà è che oggi, devi e puoi prendere solo giocatori che possono diventare forti, non già fatti”.
Il bilancio del mercato rossonero “Rimane leggermente insufficiente, non gravemente perché altrimenti il Milan non sarebbe secondo. Però il peccato originale è stato un grande equivoco nella costruzione della rosa. Ci era stato detto che si sarebbe partiti con il 4-3-3 e un centravanti alla Giroud, invece siamo finiti con il 3-5-2 e soluzioni adattate. Nella vita puoi fare tutte le scelte che vuoi, ma serve chiarezza: se inizi un percorso a giugno e lo cambi completamente ad agosto, ti metti nei guai. Secondo me è questo che è costato quei 10-12 punti che oggi mancano per lottare davvero per lo scudetto”.
Nodo attaccante “Il centravanti. Il calcio è semplice: portiere e centravanti. Il Milan è troppo tempo che non ha un attaccante continuo. Dopo Shevchenko, forse Ibrahimović, ma anche lì parliamo di una parentesi. Negli ultimi anni abbiamo messo delle pezze: Ibra, Giroud, bellissime per carità, ma sempre pezze. Io vorrei un centravanti che resti 5-6 anni e faccia 100-150 gol. Altre squadre hanno costruito cicli con attaccanti come Icardi e Lautaro, e ci campano da anni. Il Milan invece no, e questa è una differenza enorme”.
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