Il Milan ha ufficializzato l’acquisto di Andrej Kostic, giovane centravanti diciannovenne finito nel mirino di molti club europei. Il giocatore arriva dal Partizan Belgrado per 3.5 milioni di euro più 4,5 milioni di bonus, con la società serba che manterrà anche una percentuale su una eventuale futura cessione. Il talento montenegrino, autore di dieci gol nel campionato serbo in questa stagione, vestirà la maglia rossonera a partire dal prossimo 1° luglio.
Intervistato da TuttoSport, Stefan Savic, difensore della nazionale del Montenegro ed ex giocatore di Fiorentina e Atletico Madrid, attualmente in forza al Trabzonspor, ha parlato con entusiasmo delle qualità del giovane attaccante:
“Kostic è un giocatore che si trova benissimo in area di rigore, si fa sempre trovare al posto giusto, nel momento giusto, il che significa che legge bene il gioco. È forte, veloce, ingegnoso. Inoltre è molto giovane e ha margine per imparare e progredire, quindi credo che possa diventare un giocatore straordinario in futuro” .
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Le dichiarazioni
Visti i suoi numeri, significa che è già più maturo della sua età?
“Sicuramente sembra più esperto. Già nel Budućnost (squadra montenegrina), a neanche 17 anni, aveva disputato buone partite e si era fatto notare, quindi è passato rapidamente al Partizan. L’esperienza che sta acquisendo giocando per la squadra per cui ho giocato anch’io, lo rende sicuramente un giocatore migliore: in campo sembra avere molti più anni ed esperienza di quanto non sia realmente”.
Riuscirà ad imporsi in una squadra top come quella del Milan?
“Sicuramente fra qualche anno potrà giocare in una squadra forte, in uno dei cinque campionati principali. Dipende da lui come si mostrerà al Milan. E
in che modo sfrutterà le opportunità che gli si presenteranno. Ma credo comunque che nelle prossime stagioni giocherà ad alto livello in un buon club”.
Può ripetere in Serie A quanto fatto dai lei, i suoi connazionali o imporsi come stanno facendo oggi Adzic e Krstovic?
“Andrej è un bravo e laborioso ragazzo, sa da dove è partito e che deve ancora lavorare molto per raggiungere il livello dei più grandi calciatori che il Montenegro ha avuto nella sua storia. Ha buoni modelli proprio in quei giocatori del nostro Paese che hanno fatto grandi carriere in Italia. E dovrebbe perciò
seguire il loro esempio”.
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