9 Gennaio 2023: il campionato di Serie A è ufficialmente finito, vince il Napoli di Spalletti.
Dopo una cavalcata lunga cinque mesi, gli azzurri conquistano l’ambito scudetto, 33 anni dopo, come gli anni di Cristo Re. No?
Torniamo al calcio giocato e alla Serie A. Ieri sera il Milan ha gettato al vento una vittoria facile, figlia di un’ottima gestione e di un risultato finale controverso. 2-0 con Kalulu e Pobega: una vittoria scontata fino al minuto 87 quando Ibanez ha riaperto i giochi. Il resto è – ahinoi – storia nota. Un dramma vero e proprio. Non tanto per i due punti persi – grave – quanto per ciò che ne deriva. Il suono dei nemici che torna, imperterrito, ad animare le loro vite. I rossoneri si sono fermati al minuto 86, quando avrebbero dovuto gestire il doppio vantaggio e riportarsi a meno 5 dal Napoli capolista.
E invece no. Come tutti gli eroi romantici anche i rossoneri hanno bisogno della sconfitta, quella che rende forte gli audaci. Contro la Roma è arrivata una grande prestazione: 87 minuti di concentrazione, intensità e gioco. La beffa finale è solo il degno finale di un dramma di Hitchcock, di quelli che sogni la notte. Benissimo il palleggio, il controllo de match, bene anche i ritmi.
Il Milan è stato perfetto sino al minuto 87 e chi dice il contrario è in malafede. Contro un avversario modestissimo, i rossoneri hanno controllato e gestito i ritmi della partita, senza sbagliare nulla. Poi il blackout: inspiegabile, senza senso. Il cambio in difesa – passando a quella a tre -, la gestione dei palloni sporchi, le troppe palle inattive. Questo Milan ha dei difetti, ha delle mancanze: l’anno scorso ha reso grande ciò che era impossibile solo a pensarci.
Tonali il guerriero, Leao il fenomeno, Giroud l’uomo dei gol pesanti: nessuno dimentichi. E sapete perché? Il Milan tornerà a infastidire i vostri sogni. Nel 2022 accadde proprio questo: altri favoriti, vinse il Milan. Con una rincorsa straordinaria- Tuttavia è più facile esaltare gli altri, no? Ce lo insegnano alle elementari. Il Milan deve perdere: Serra in Milan-Spezia, il gol annullato a Kessié in Milan-Napoli, Giroud che fa fallo su Sanchez.
Ricordate la gioia degli altri? Fatela vostra. Svegliatevi ogni mattina con la rabbia negli occhi. Sono gli stessi che vogliono vederci a terra domani. Saranno gli stessi che vogliono vederci sconfitti a maggio. Segnate tutto. Come gli anni scorsi siamo scarsi: Giroud pensionato, Leao sopravvalutato, Tonali da buttare.
Eppure c’è una verità assoluta: noi realizziamo i sogni degli altri. Lo dice la storia, lo dicono le lacrime altrui.
Complimenti al campionato finito. Degli altri.
Siamo solo un sogno insperato, Milan. No?
