Andrea Marinozzi, noto telecronista di Dazn e opinionista di Cronache di Spogliatoio, si è espresso così su Rafael Leao. Il portoghese, nel bene e nel male, è sempre al centro della critica. Da eroe a capro espiatorio, per il numero 10 il passo è breve. Raramente il rapporto tra la tifoseria del Milan e Rafa Leao, è stato così freddo e distante. In questo senso, sono stati emblematici i fischi di San Siro nei confronti dell’ex Lille, al momento del cambio contro l’Udinese, un paio di settimane fa.
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Le attenuanti del portoghese
Marinozzi ha quindi posto il focus sul numero 10 del Milan, che ha comunque le sue attenuanti. Il sospetto della pubalgia si è fatto sempre più strada nel corso dell’anno, date le precarie condizione fisiche in cui è apparso, troppo spesso, il portoghese. La nuova posizione non ha favorito le caratteristiche di Rafa, non tanto in termini di richieste, quanto più per la scarsa propensione offensiva della squadra di Allegri. Questa l’analisi di Andrea Marinozzi nell’ultimo video sul suo canale YouTube.
Sul tipo di giocatore: “Mettendo da parte tutto il lato caratteriale e comportamentale, Leao negli ultimi anni ha avuto un’involuzione per certi versi, ma un’evoluzione per altri. Il portoghese per dribblare ha bisogno di spazio, salta l’uomo grazie alle sue straordinarie doti fisiche: sposta il pallone e corre, lasciando indietro il diretto marcatore. Negli anni però le squadra avversarie hanno lasciato sempre meno spazio al numero 10 del Milan e piano piano i rossoneri sono stati sempre meno efficaci nell’andare a ricreare lo spazio per Leao“.
Il dato sull’ultima stagione
I miglioramenti nella stagione attuale: “Allo stesso tempo, il portoghese è migliorato nel supporto ai compagni, imparando a mandare in porta gli altri giocatori, anche in maniera diversa, un tipo di lavoro che aveva già iniziato a fare Stefano Pioli”. Oggi i suoi dati in termini di dribblig e assist sono crollati rispetto alle scorse annate, ma in compenso è migliorato molto sotto il profilo della finalizzazione“.
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