Quando parla non è mai banale, Leonardo è intervenuto ai microfoni di Cronache di Spogliatoio (nei prossimi giorni l’intervista completa), commentando la situazione Maldini-Milan. Era evidente sin da subito che una figura come Paolo fosse fondamentale per la crescita e l’identità del club, eppure tre estati fa il suo addio è stato accolto in maniera quasi normale, senza proteste o contestazioni. Leonardo ha commentato l’importanza della figura di un direttore sportivo in grado di fare la differenza con le proprie scelte e le proprie capacità.
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Questo il suo commento sui direttori sportivi e il focus su Maldini: “Tante squadre oggi non hanno più un direttore sportivo, è un ruolo che è cambiato tanto. Perché adesso ci sono gli algoritmi, che sono influenti. Io non ho niente contro di loro, ma per me sono sempre stati uno strumento per la decisione, non la decisione in sé. Quando hai Paolo Maldini come direttore, non ci può essere algoritmo che mi dica che è meglio non averlo. Non vedere Maldini al Milan fa male a tutti. Paolo è una figura che deve essere nel mondo del calcio. Figure così complete, perché Paolo si è completato, non ce ne sono. Quindi fa male”.
Poi sul calcio italiano: “Al di fuori del Milan, Paolo potrebbe dare tanto anche al calcio italiano. La struttura del calcio italiano è molto politica, molto complessa, molto arcaica, che qualche volte impedisce anche l’arrivo di queste figure. Quello di cui c’è bisogno è di una figura che trascini, che ti dia fiducia. Ed è difficile trovare una figura che trasmetta questa idea, e Paolo è una di quelle poche figure che mi trasmette quelle sensazioni”.
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