Il momento del Milan continua a farsi sempre più delicato, non soltanto per i risultati deludenti sul campo ma anche per le profonde riflessioni interne che starebbero coinvolgendo l’intera struttura societaria. La sensazione, sempre più concreta, è che al termine della stagione possa arrivare un nuovo ribaltone dirigenziale. A fare il punto sulla situazione è stato Matteo Moretto nel corso di un video pubblicato sul canale YouTube di Fabrizio Romano. Secondo Moretto, il proprietario rossonero Gerry Cardinale avrebbe intenzione di tracciare una linea molto netta al termine della stagione, prendendo decisioni importanti sulla base dei risultati sportivi ottenuti.
Il periodo negativo attraversato dalla squadra avrebbe infatti acceso un forte campanello d’allarme all’interno del club. Sotto osservazione non ci sarebbe soltanto l’area tecnica, ma praticamente ogni settore dell’organigramma milanista: dalla dirigenza alla gestione sportiva, fino alla stessa squadra.
Tra le figure considerate in bilico ci sarebbe anche Igli Tare, il cui futuro sarebbe descritto come tutt’altro che certo. Le valutazioni interne sarebbero infatti ancora aperte e strettamente legate al raggiungimento dell’obiettivo principale della stagione: la qualificazione alla prossima UEFA Champions League.
L’accesso alla Champions è considerato fondamentale sotto ogni punto di vista: economico, progettuale e mediatico. Moretto ha sottolineato come la presenza o meno nella massima competizione europea possa incidere direttamente anche sulle strategie di mercato. Trattare con giocatori di alto livello senza la garanzia della Champions, infatti, renderebbe molto più complicata la costruzione di una squadra competitiva.
Nel frattempo iniziano già a circolare i primi nomi per un eventuale nuovo corso dirigenziale che deciderà Cardinale. Con Cristiano Giuntoli sempre più vicino all’Atalanta, il profilo di Tony D’Amico starebbe emergendo come possibile candidato per il futuro del Milan. Dopo quattro anni di lavoro a Bergamo, culminati nella costruzione di un ciclo definito “silenzioso e vincente”, D’Amico rappresenterebbe una figura molto apprezzata per competenze e continuità progettuale.
Intanto il clima attorno al Milan resta tesissimo. La contestazione della tifoseria contro società e dirigenza cresce partita dopo partita, mentre sul campo la squadra continua a dare segnali preoccupanti. Le prossime settimane potrebbero dunque diventare decisive non soltanto per la qualificazione europea, ma anche per ridisegnare completamente il futuro del club rossonero.
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