Le interviste di Gerry Cardinale a Corriere della Sera e Gazzetta dello Sport hanno fatto discutere. Il proprietario rossonero ha manifestato tutto il suo malcontento per questo finale di stagione abbondantemente sotto le aspettative, dopo un campionato trascorso perlopiù a lottare per il titolo con l’Inter. Tra i vari spunti il patron di RedBird ha accusato i dirigenti delle ultime stagioni di aver condotto dei mercati non all’altezza delle cifre investite. Ma è davvero così? La Gazzetta dello Sport ha analizzato tutte le sessioni di mercato condotto sotto la gestione RedBird.
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In totale il Milan ha investito più di 400 milioni di euro. Questa cifra pone i rossoneri al vertice della Serie A. È anche vero che una buona parte di questa cifra, come nel caso degli altri club, deriva dalle plusvalenze generate da altre cessioni. Il Milan in questi anni ha sicuramente messo a segno diverse ottime trattative, su tutte quella di Reijnders, comprato a 25 milioni di euro e venduto a circa 60 più bonus. Anche altri giocatori hanno generato profitti interessanti dopo un rendimento comunque positivo in campo. Un esempio è Malick Thiaw, oppure anche Noah Okafor.
Non mancano anche i giocatori che a tutti gli effetti hanno deluso le aspettative, come Emerson Royal o Morata. Anche il mercato di quest’anno è finito sotto la lente di ingrandimento. In particolare sono i colpi Jashari-Nkunku ad aver deluso le aspettative. Circa 80 milioni spesi per due calciatori il cui rendimento non è stato sufficiente, sebbene il francese abbia comunque mostrato sprazzi di ottima qualità e lo svizzero abbia gli alibi dell’infortunio al perone e della giovane età. Poi c’è anche l’affare Gimenez, per cui sono stati investiti oltre 30 milioni per una punta che non ha saputo mai trascinare il reparto offensivo. Insomma tante mosse rivedibili che potrebbero portare ad una rivoluzione totale da parte del proprietario del Milan.
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