Luca Bianchin, ha analizzato il momento in casa Milan, sulle pagine della Gazzetta dello Sport. La stagione deve ancora concludersi ufficialmente, rimane una sola partita da giocare, in casa contro il Cagliari. Una sfida che in caso di esito positivo, dovrebbe sancire il ritorno del Diavolo in Champions League, dopo un anno di assenza a causa dell’ottavo posto della scorsa stagione.
Tanti i temi toccati da Bianchin, a partire da Christopher Nkunku, grande protagonista di questo finale di stagione, nonostante l’annata rimanga in chiaroscuro. Bianchin ha poi parlato anche di Igli Tare, Direttore sportivo dei rossoneri, che dopo una sola annata rischia già di dover salutare la scrivania di casa Milan. Queste le parole di Luca Bianchin:

“Nkunku merita una menzione speciale. Il finale di stagione conferma l’idea che il rendimento dell’attaccante col palloncino dipenda in modo diretto dalla fiducia che gli viene concessa. Era già accaduto tra dicembre e gennaio, quando partiva titolare. Si è ripetuto anche nelle ultime due giornate: entrando a gara in corso contro l’Atalanta e giocando dall’inizio a Marassi“.
“Nel mezzo, però, ci sono state molte prestazioni opache. Nel quadro poco brillante dell’attacco del Milan, con Gimenez ancora ben lontano dalla sufficienza, Nkunku appare il giocatore più in forma e rappresenta la scelta più affidabile per la formazione dell’ultima giornata a Cagliari“.

“Tare non ha ricevuto nessuna comunicazione ufficiale per la prossima stagione, quindi rimane in attesa. Tare è responsabili di uno dei tre mercati, citati da Cardinale. Il proprietario del fondo RedBird ha sottolineato come il Milan sia stato il club che ha speso di più negli ultimi tre anni. A Genova Tare era vicino a Cardinale, dall’altra parte Calvelli. Si rivedranno più avanti per definire il futuro“.
