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Milan-Cagliari, novanta minuti che possono cambiare il futuro del club rossonero

Il Milan si gioca tantissimo contro il Cagliari. Non è solo una partita di campionato, ma una sfida che può cambiare il futuro del club rossonero. Con una vittoria, infatti, la squadra di Massimiliano Allegri conquisterebbe la qualificazione alla prossima Champions League. Un traguardo fondamentale sia dal punto di vista sportivo che economico.

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Entrare in Champions significherebbe portare nelle casse del club circa 60 milioni di euro dai premi UEFA. Soldi che permetterebbero al Milan di programmare un mercato estivo importante, trattenere i big e regalare ad Allegri rinforzi di alto livello. Senza Champions, invece, il rischio sarebbe molto più alto: possibili cessioni pesanti, difficoltà nel convincere giocatori importanti e un progetto che potrebbe ridimensionarsi.

Allegri al centro del progetto

La qualificazione europea sarebbe decisiva anche per il futuro di Allegri. In caso di quarto posto, per il tecnico scatterebbe automaticamente il rinnovo fino al 2028 con uno stipendio da 6 milioni di euro a stagione. A quel punto, un suo addio diventerebbe molto complicato.

Gerry Cardinale vuole continuare con Allegri e affidargli sempre più responsabilità tecniche. L’allenatore, però, ha chiesto garanzie precise: una squadra competitiva e un mercato all’altezza delle ambizioni del Milan. Tra i nomi seguiti per rinforzare la rosa c’è anche Leon Goretzka, profilo esperto e di qualità che piace molto per il centrocampo.

L’idea del club sarebbe quella di costruire una rosa con il giusto equilibrio: giovani talenti da valorizzare ma anche giocatori pronti e di personalità.

Rivoluzione in dirigenza

Intanto potrebbero arrivare grandi cambiamenti anche fuori dal campo. Secondo quanto riportato da Tuttosport, Giorgio Furlani sarebbe vicino all’addio. Il Milan starebbe già valutando diversi profili per il ruolo di nuovo amministratore delegato: tra i nomi circolano Giovanni Carnevali, Claudio Fenucci e persino Adriano Galliani, che potrebbe tornare con un ruolo da superconsulente.

Anche la posizione di Igli Tare resta in bilico, anche se Allegri ha parlato bene pubblicamente del direttore sportivo. La decisione finale, però, verrà presa dal futuro amministratore delegato.

Possibili cambiamenti anche per Zlatan Ibrahimovic, che potrebbe avere un ruolo più marginale nel nuovo assetto societario. Moncada, invece, è seguito da Nizza e Siviglia.

Se dovessero partire Furlani e Moncada, si chiuderebbe di fatto il primo ciclo targato RedBird dopo l’addio di Paolo Maldini. E il nuovo Milan ripartirebbe soprattutto da una figura: Massimiliano Allegri.

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