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Rangnick e Milan, confronto aperto: tutte le condizioni sul tavolo

rangnick

Martedì, Zlatan Ibrahimović e Gerry Cardinale hanno lasciato il Four Seasons Hotel e si sono diretti verso l’aeroporto di Linate, con destinazione Vienna. Dopo alcune ore è emerso il motivo del viaggio e la persona che hanno incontrato nella capitale austriaca: Ralf Rangnick, attuale commissario tecnico dell’Austria. Avrebbe illustrato quelle che, secondo lui, sarebbero le condizioni più favorevoli per un suo possibile ingresso nell’organigramma del club rossonero.

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Cardinale Ibrahimovic - photocredit acmilan.com
Cardinale Ibrahimovic

Le condizioni spiegate nel dettaglio

Secondo quanto riportato dall’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, queste sarebbero le condizioni poste da Rangnick per un eventuale ingresso nell’organigramma rossonero. L’attuale commissario tecnico dell’Austria punterebbe al ruolo di responsabile dell’area tecnica, escludendo quindi la possibilità di diventare allenatore. Tra le sue richieste ci sarebbe una maggiore autonomia nella scelta del tecnico e la possibilità di portare con sé il proprio staff, in particolare i collaboratori dell’area scouting.

Dopo questo incontro, Cardinale si sarebbe preso del tempo per valutare la situazione insieme a Ibrahimović e Calvelli. Rangnick, dal canto suo, sarebbe molto interessato al progetto rossonero, anche perché dopo l’esperienza poco positiva, come allenatore, al Manchester United ha voglia di rilanciarsi e dimostrare il proprio valore. A conferma di ciò ci sarebbero anche alcune sue dichiarazioni rilasciate durante l’evento della sua fondazione, riportate da La Gazzetta dello Sport: “Probabilmente tutti si sono accorti che lo scorso fine settimana è successo qualcosa di straordinario al Milan, l’unico referente per me per le questioni contrattuali resta la federazione austriaca”.

Il lavoro svolto dall’ex calciatore tedesco alla guida della nazionale austriaca non è comunque da sottovalutare. Sotto la sua gestione, la squadra si è qualificata a Euro 2024, ottenendo anche risultati importanti contro diverse big del torneo. Inoltre, è riuscito a riportare l’Austria ai Mondiali dopo 28 anni di assenza. Proprio per questi risultati, la federazione starebbe da tempo cercando di coinvolgere alcuni sponsor per contribuire al suo ingaggio, portandolo fino a circa 2 milioni di euro all’anno.

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