Il nome di Ralf Rangnick torna a farsi vivo in Casa Milan. A distanza di sei anni da quella trattativa sfumata che sembrava destinata a cambiare il futuro rossonero, il dirigente e tecnico tedesco sarebbe tornato nei radar del club per un possibile ruolo nella nuova area sportiva. Nelle ultime ore, infatti, sono emerse indiscrezioni su alcuni contatti avvenuti tra la dirigenza milanista e l’attuale commissario tecnico dell’Austria. Un semplice sondaggio, almeno per ora, ma sufficiente per riaccendere il dibattito.
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Resta però un nodo tutt’altro che secondario: il rapporto con Zlatan Ibrahimovic. Già nel 2020 tra i due non scoccò la scintilla. All’epoca, quando il nome di Rangnick veniva accostato con insistenza alla panchina del Milan, lo svedese liquidò la questione con una frase diventata celebre: “Chi è Rangnick?”. Un episodio che avrebbe lasciato strascichi.
Secondo quanto filtra, i contatti recenti non avrebbero prodotto sviluppi concreti immediati, ma il nome del dirigente tedesco continuerebbe a far parte della lunga lista di candidati valutati dal club per la ricostruzione tecnica. A confermare questa tesi è stato Matteo Moretto, in risposta ad un commento su X: “Ha fatto call anche lui sì, ma il rapporto con Ibra non è dei migliori. Ma è un nome all’interno di questo calderone”.
Intanto, l’ex tecnico del Milan, Massimiliano Allegri, è pronto ad iniziare un nuovo capitolo a Napoli: avrebbe infatti raggiunto un accordo per un contratto biennale con il club partenopeo. L’allenatore livornese ha affrontato una stagione parecchio complessa, terminata con una sconfitta contro il Cagliari a San Siro: “Purtroppo il risultato non lo possiamo cambiare. Quando perdi 5 partite in casa abbiamo meritato la posizione in cui siamo. In questo momento sono dispiaciuto, arrabbiato. Siamo rimasti fuori dalla Champions. Dopo che l’avevamo rimessa in piedi contro il Genoa nessuno si sarebbe aspettato una sconfitta del genere. Purtroppo nel calcio e lo sport a malincuore e con grande amarezza, bisogna accettarlo”.
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