Prosegue il momento delicato in casa Milan. Il fallimento di questa stagione, maturato dopo la fatale sconfitta contro il Cagliari all’ultima giornata, ha spinto la proprietà rossonera a intraprendere la strada di una profonda rifondazione. La delusione per il risultato finale ha infatti portato a una revisione complessiva dell’assetto societario e tecnico, con conseguenti cambiamenti radicali. Igli Tare, Giorgio Furlani, Geoffrey Moncada e Massimiliano Allegri sono stati esonerati in seguito a un percorso ritenuto insufficiente rispetto agli obiettivi prefissati, tema che aveva commentato lo stesso Gerry Cardinale nel corso dell’intervista rilasciata nelle scorse settimane.
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Per queste ragioni, il Milan deve muoversi con decisione sul fronte dirigenziale, ponendo particolare attenzione alla scelta del nuovo direttore sportivo. Si tratta di una figura considerata prioritaria e da individuare nel più breve tempo possibile, soprattutto nell’ottica di costruire un progetto stabile e competitivo ma anche nel rispettare le scadenze per l’iscrizione alla nuova stagione. Gerry Cardinale nei giorni scorsi ha avuto un colloquio con cinque giornalisti legati al Milan. Tra questi era presente anche Franco Ordine che, nel corso del talk di “SportMediaset Live” a Riccione, ha raccontato un retroscena. Di seguito le sue parole:
“Se non andavamo noi a parlare con questo qua, non avremmo mai capito cosa ha in testa. Adesso lo sappiamo e dico che il peggio deve ancora arrivare. Non vogliono italiani: devono parlare inglese. La prima premessa non deve essere che devono conoscere il calcio italiano. No! Da questo punto di vista, visto che di soldi a disposizione ce ne sono pochissimi, perché non hai la Champions. Se fossi un pazzo scatenato alla Galliani e Berlusconi andrei a prendere Aquilani”.
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