Il Milan vive settimane di profonda incertezza. In attesa che Gerry Cardinale completi la ricostruzione dell’organigramma societario, il club si ritrova ancora senza amministratore delegato, direttore tecnico, direttore sportivo e allenatore. Una situazione che inevitabilmente condiziona anche il mercato e le riflessioni dei giocatori sul proprio futuro.
Mentre alcuni calciatori, come Rafael Leao, hanno manifestato pubblicamente il proprio malumore, altri preferiscono mantenere un profilo più basso. Nel frattempo, però, le altre società non restano a guardare e iniziano a monitorare con attenzione i profili più interessanti della rosa rossonera.
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Diverse squadre seguono Jashari
Tra i nomi che stanno attirando maggiore interesse c’è quello di Ardon Jashari. Secondo le indiscrezioni delle ultime settimane, Atalanta, Roma, Juventus e Como avrebbero raccolto informazioni sul centrocampista svizzero per capire eventuali margini di manovra in vista dell’estate.
Al momento, tuttavia, ogni discorso resta fermo a una fase preliminare. L’assenza di figure dirigenziali operative rende infatti complicato qualsiasi confronto concreto con il Milan. Le manifestazioni di interesse esistono, ma non si sono ancora trasformate in vere e proprie trattative.
Una stagione complicata, ma da contestualizzare
Solo un anno fa Jashari era considerato uno dei centrocampisti più promettenti d’Europa. Il classe 2002, premiato come miglior giocatore del campionato belga nella stagione precedente al suo arrivo in Italia, aveva attirato l’attenzione di diversi club internazionali, scegliendo però il Milan come destinazione ideale per il proprio percorso di crescita.
La sua prima stagione in rossonero, però, è stata molto più complicata del previsto. Tra scelte tattiche che non ne hanno valorizzato le caratteristiche e il grave infortunio al perone che lo ha tenuto fuori per diversi mesi, Jashari non è mai riuscito a trovare continuità né condizione fisica.
Il centrocampista svizzero ha spesso giocato in un ruolo differente rispetto a quello in cui aveva brillato in Belgio, senza riuscire a esprimere al meglio le proprie qualità: corsa, inserimenti, dinamismo e capacità di accompagnare l’azione offensiva.

Il Milan deve avere pazienza
Proprio per questo motivo, giudicare oggi il valore di Jashari esclusivamente sulla base dell’ultima stagione rischierebbe di essere un errore. Il giocatore ha bisogno di continuità, fiducia e di un contesto tecnico che possa esaltarne le caratteristiche.
Con un anno di adattamento alla Serie A già alle spalle e una migliore conoscenza del campionato italiano, il prossimo potrebbe essere il momento giusto per vedere il vero Jashari.
Il precedente De Ketelaere deve insegnare
In un Milan che dovrà inevitabilmente ripartire senza investimenti faraonici, valorizzare il patrimonio già presente in rosa diventa fondamentale. Ecco perché una cessione affrettata dello svizzero rischierebbe di trasformarsi in un altro rimpianto.
Il caso di Charles De Ketelaere rappresenta un precedente ancora molto fresco nella memoria dei tifosi rossoneri. Rinunciare troppo presto a un giovane talento può significare perdere un calciatore destinato a esplodere altrove.
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