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Conceição torna sul Milan: “Non mi sottraggo alle responsabilità, ma…”

È passato più di un anno dall’esonero di Sergio Conceição dalla panchina del Milan. L’ex allenatore rossonero, nonostante la vittoria della Supercoppa Italiana nel 2025 e l’approdo in finale di Coppa Italia sempre nel medesimo anno, ha pagato l’ottavo posto in classifica. Il portoghese non è riuscito a portare la squadra in Champions League, dopo i cinque mesi di Paulo Fonseca.

Intervenuto ai microfoni di TVI, CNN e Maisfutebol, Conceição ha ripercorso la sua breve avventura al Milan giudicando così il modus operandi della società. Queste le parole del tecnico dell’Al-Ittihad:

“Ripensando a quel recente passato, si è rivelato che i sei mesi che ho trascorso al Milan sono stati piuttosto interessanti. Ora le cose vanno peggio. La struttura è cambiata, i dirigenti se ne sono andati e anche l’allenatore. Un tecnico esperto con un curriculum impressionante, già campione d’Italia: Massimiliano Allegri. Anche lui è stato esonerato ed è riuscito a ottenere meno punti di quanti ne avessimo conquistati noi”.

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“Da quando siamo arrivati al Milan – prosegue Conceição – siamo riusciti a conquistare abbastanza punti in campionato per qualificarci alle competizioni europee. Abbiamo raggiunto la finale di Coppa Italia, eliminando la Roma, che con Ranieri aveva probabilmente disputato il secondo miglior girone di ritorno della sua storia, una squadra molto forte. E abbiamo eliminato l’Inter, che all’epoca era finalista di Champions League. Abbiamo giocato una partita straordinaria, vinto 3-0 e raggiunto la finale contro il Bologna, una finale disputata a Roma. Poi abbiamo perso 1-0 contro il Bologna. Abbiamo vinto la Supercoppa, raggiunto la finale di Coppa Italia e conquistato i punti necessari per qualificarci in Europa. Ovviamente, considerando tutta la storia del Milan, se mi chiedete se sia necessario fare di più, la risposta è senza dubbio sì. E non voglio sottrarmi alle mie responsabilità o dire che sia andato tutto estremamente bene. Non è così”.

Di chi sono le colpe

“In altre parole, durante questa breve esperienza al Milan, non credo nemmeno sia giusto dire che sia stata colpa del presidente. Penso che la responsabilità sia stata di tutti noi; le cose non sono andate come avrebbero dovuto. Ma negli ultimi dieci anni il Milan ha vinto due trofei: lo scudetto nel 2022 con Pioli e la Supercoppa dello scorso anno con me. In quei sei mesi, credo sia stata creata una base interessante sulla quale dare continuità al progetto. Loro non l’hanno vista in questo modo e hanno ritenuto necessario cambiare, ma ora è stato confermato che quel cambiamento non è stato così positivo come pensavano”, conclude Conceiçao.

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