Il Milan sembra sempre essere più vicino alla ricostruzione dell’organigramma dirigenziale. Dopo ben due settimane dall’annuncio dell’esonero collettivo di Furlani, Moncada, Tare ed Allegri, le ultime notizie vertono tutte su due principali candidati: Oliver Glasner per la panchina, Ralf Rangnick come DS.
Premesso che attualmente non c’è ancora nulla di lontanamente simile ad un ufficialità, la linea dettata da Cardinale ed Ibrahimovic sembra chiara: puntare su uomini di calcio internazionale e con visione europea. Ed è proprio questo il punto focale della riflessione di Emiliano Viviano, ex portiere con all’attivo più di 250 partite in Serie A. Ospite al podcast “Sportium Fun”, l’ex estremo difensore ed attuale opinionista si esprime così sulla ricostruzione del Milan e su quella che sembra la scelta degli interpreti a cui essa è affidata.

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Di seguito le parole di Emiliano Viviano:
“Quando arrivano allenatori stranieri in Italia ho sempre una marea di dubbi, non perché non siano bravi ma perché quello che li circonda non so se dia loro tempo. Rangnick ha fatto un bel lavoro, è uno che di calcio ne sa, ma non so se il Milan ha idea di seguirlo perché lui è uno che giustamente se viene vuole partire dal settore giovanile, dallo scouting e da un suo modello di lavoro”.
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