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Saelemaekers torna sulla delusione Champions e giura amore al Milan

Per il popolo rossonero la delusione della mancata qualificazione in Champions League è ancora troppo grande per essere smaltita. Questo però non può valere anche per i calciatori che, a partire da questa sera, saranno impegnati con i Mondiali. Ben 10 elementi della rosa rossonera prenderanno parte al primo Mondiale con 48 squadre protagoniste. Tra i giocatori impegnati ci sarà anche Alexis Saelemaekers, che ha parlato ai microfoni della Gazzetta dello Sport, tornando anche sul tema Milan e sul finale della stagione piuttosto complicato.

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Sulla possibilità di giocare i Mondiali: “Intanto, questa possibilità è un vero orgoglio per me, è il frutto del lavoro che paga dopo tanti anni di fatiche: ovviamente, è giocare in un club così grande come il Milan che mi ha reso più maturo e mi ha portato fino a qua”.

Sul suo futuro: “Al momento la cosa più importante per me è la Coppa del Mondo. Tutto ciò che riguarda il club lo metto da parte, non è davvero una delle mie preoccupazioni: preferisco semplicemente concentrarmi su questo grande evento”.

Poi sempre sul Milan: “È un peccato non aver raggiunto gli obiettivi di stagione, ma il Milan resta comunque il Milan, un club mitico. In rossonero devi mostrare il 100% in ogni allenamento, in ogni partita. Personalmente, ho dimostrato di poter stare a questo livello e sono fiero di essere in una squadra così grande”.

Sull’adattamento agli Stati Uniti: “Per abituarci il più velocemente possibile, le prime notti non sono state le più semplici, ma è anche per questo che arriviamo un po’ prima, per poterci acclimatare più rapidamente e abbiamo tutti i comfort attorno a noi per stare bene… Personalmente, il caldo non mi fa così paura. Ho la fortuna di giocare in un Paese come l’Italia dove le temperature sono comunque abbastanza alte. Penso che la cosa più importante sarà la nostra mentalità in campo”.

Sulle sue temperature preferite: “Quando si è concentrati sul campo durante una partita, non ci si concentra necessariamente sulla temperatura… Però, se devo dare una preferenza, penso che 20 gradi siano un ottimo compromesso”.

Sul suo ruolo all’interno del sistema del Belgio: “Penso di avere un ruolo nel 4-3-3. Sono piuttosto versatile e questa è una delle mie qualità. Posso anche adattarmi al ruolo di terzino destro: penso di averlo già fatto nel corso della mia carriera, quindi non sarebbe necessariamente un problema”.

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