Oltre al Milan ci sono tante attività in cui Zlatan Ibrahimovic non smette di essere impegnato. Ai microfoni del Jimmy Kimmel Live, lo svedese ha parlato del suo ruolo da telecronista per i Mondiali, intrattenendo il pubblico con battute e osservazioni interessanti.
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Sul suo nuovo ruolo da commentatore, Ibrahimovic ha detto: “Ho giocato due Mondiali ma non ho mai segnato una rete. Non una gran cosa per una punta. In questo nuovo lavoro da commentatore mi sento a mio agio, è una nuova esperienza davanti alle telecamere. Sono l’unico che non deve seguire copioni, sarò me stesso e porterò al pubblico Zlatan. Quando si fanno le analisi di calcio le persone si addormentano, credo che li terrò svegli. Quelli che mi conoscono sanno che non ho filtri, quindi non modererò le mie opinioni in base al fatto che andrò ad analizzare amici o conoscenti, sarò onesto”.
Sulle differenze tra calcio europeo e americano: “Il calcio qui è molto più soft anche nell’accettare la sconfitta. Se perdi in America i tifosi sono fuori dallo stadio a mangiare tacos anche quando perdi. Se perdi in Europa le persone escono per venire verso la tua casa e non con un tacos in mano. Qui escono e vanno tranquilli a proseguire la loro serata”.
Sempre sulle differenze, Ibra ha continuato: “Con il PSG, una volta giocammo contro il Marsiglia e andai verso la bandierina ad esultare e vidi un fan con un coltello, quindi dissi agli altri che ci sarebbe convenuto andare ad esultare verso il centro del campo le prossime volte. In Europa, quando non vinci lo stadio dopo 5 minuti ti fischia. Io in carriera ho praticamente sempre vinto, quindi non ho sperimentato i fischi ma solo i festeggiamenti”.
Su chi sia più forte tra Messi e Ronaldo: “Messi o Ronaldo? Ovviamente è molto tirata. Penso che quando Messi ha vinto il Mondiale ha messo l’asticella molto più in alto rispetto a Cristiano Ronaldo”. Poi Kimmel stuzzica scherzosamente Ibra dicendogli che da uno come lui si aspettava una risposta diversa. Ibra allora sta allo scherzo e dice: “Io ero migliore di Messi e Ronaldo (ride, ndr)”.
Sull’adrenalina che trasmette il Mondiale: “Essere un ex calciatore, significa che perdi l’adrenalina a cui eri abituato. Specialmente ad un Mondiale, dove ci sono stadi stupendi, che vorresti essere tu a far animare, quindi guardare da fuori non è così facile, ma ti abitui”.
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