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Reijnders e la magia di San Siro: “Mi vengono ancora i brividi, è stato un onore giocare al Milan”

Reijnders MVP Serie A

A poche ore dall’inizio del Mondiale per Club, Tijjani Reijnders ha scelto di raccontare il proprio percorso umano e sportivo attraverso una lunga lettera pubblicata su The Players’ Tribune. L’ex centrocampista del Milan, oggi al Manchester City, ha ripercorso i momenti più significativi della sua carriera, dedicando un passaggio particolarmente emozionante all’esperienza vissuta in rossonero.

Nel racconto, il nazionale olandese ha ricordato il suo arrivo a Milano e il primo impatto con la passione travolgente del popolo milanista. Un’accoglienza che lo colpì fin dai primi istanti e che gli fece comprendere immediatamente il peso e il prestigio della maglia che stava per indossare.

All’aeroporto di Milano ci dissero che la mia famiglia doveva prendere un’altra auto, perché la folla era troppo grande per passare tutti insieme. Sinceramente pensavo fosse uno scherzo, ma quando siamo arrivati nella sala degli arrivi… sì. Le cose stavano per cambiare, e così è stato“, ha scritto Reijnders.

Parole che testimoniano il forte legame creatosi tra il centrocampista e l’ambiente rossonero durante i suoi due anni a Milano. Un rapporto costruito attraverso prestazioni, emozioni e momenti indimenticabili vissuti nello stadio simbolo del calcio italiano.

Tra i ricordi più intensi, Reijnders ha voluto soffermarsi proprio su San Siro, teatro delle sue serate più importanti con la maglia del Milan.

“I tifosi, le coreografie, i fumogeni, i pasti gratis nei ristoranti… semplicemente incredibile. Quando vedo un’inquadratura dall’alto di una San Siro strapiena la domenica sera, con lo skyline della città in lontananza, mi vengono ancora i brividi. Sono onorato di aver giocato lì”.

L’olandese ha poi raccontato un aneddoto che descrive perfettamente il rapporto instaurato con la tifoseria milanista. Durante una partita ormai indirizzata verso la vittoria, si ritrovò a cantare insieme ai sostenitori sugli spalti uno dei cori più celebri del tifo rossonero.

“Ricordo una partita in cui eravamo in netto vantaggio, camminavo per il campo e canticchiavo insieme ai tifosi: «È un’emozione… che cresce piano piano…». Quella canzone ti resta semplicemente in testa”.

Parole che trasmettono nostalgia e riconoscenza per un capitolo della sua carriera che, nonostante il recente trasferimento al Manchester City, continua a occupare un posto speciale nella sua memoria. Un messaggio che i tifosi del Milan accoglieranno con affetto, consapevoli di aver lasciato un segno profondo nel cuore di uno dei protagonisti delle ultime stagioni rossonere.

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