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Il Times non risparmia Ibrahimovic: la critica

Il momento del Milan è tra i più delicati degli ultimi anni. Dopo una stagione conclusa con il quinto posto in Serie A e la mancata qualificazione alla Champions League, la società ha avviato una profonda rivoluzione tecnica e dirigenziale. La sconfitta nell’ultima giornata contro il Cagliari ha sancito il fallimento degli obiettivi stagionali e portato all’esonero di Massimiliano Allegri. Contestualmente hanno lasciato il club anche diversi dirigenti di primo piano, segnale della volontà della proprietà di ripartire da nuove basi.

La novità più importante riguarda la panchina: il Milan ha scelto Ruben Amorim come nuovo allenatore. Il tecnico portoghese, noto per il lavoro svolto allo Sporting, è stato incaricato di rilanciare una squadra che negli ultimi mesi ha perso identità e continuità. Sul fronte mercato, il club dovrà affrontare diverse questioni delicate. Il futuro di Rafael Leao: il portoghese resta uno dei simboli della squadra, ma le voci di mercato non mancano e molto dipenderà dai piani del nuovo tecnico.

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La proprietà guidata da Gerry Cardinale è chiamata a ricostruire credibilità e stabilità dopo mesi di contestazioni. Anche il ruolo di Zlatan Ibrahimovic è finito sotto la lente dei tifosi, che chiedono maggiore chiarezza nella gestione sportiva del club. Lo svedese in questi giorni si trova in America per commentare le gare dei Mondiali. A tal proposito il New York Times ha analizzato l’operato degli opinionisti di Fox. In questo contesto il New York Times ha bocciato l’operato dell’ex giocatore rossonero. Quello che manca, non è il carisma, ma la sostanza.

LA CRITICA

Come fatto intendere dal Times, Ibrahimovic tende ad affidarsi quasi esclusivamente al personaggio dell’uomo dalla fiducia incrollabile, mostrando però maggiori difficoltà quando si tratta di approfondire squadre e protagonisti del gioco. Emblematico il caso del servizio che Fox ha dedicato a Jesse Marsch, il tecnico statunitense alla guida del Canada: nel presentarlo, Zlatan è apparso poco preparato sull’argomento. Ne emerge l’immagine di un campione straordinario sotto porta che, davanti alle telecamere, sembra utilizzare soltanto una parte del proprio repertorio.

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