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Gimenez in campo 30′ contro la Repubblica Ceca: come ha giocato il Bebote e le sue parole sul futuro al Milan

Prima dell’inizio del Mondiale Santiago Gimenez era uno dei calciatori più attesi del Milan presenti nella competizione. Il Bebote infatti era reduce da una stagione molto negativa e segnata da una lunga assenza per infortunio, a cui ha fatto seguito un rendimento chiaramente inferiore alle aspettative. Nonostante questo, però, Santi non ha perso il suo ottimismo, uno dei suoi marchi di fabbrica, dichiarando, qualche giorno prima dell’inizio del Mondiale, che il Messico avrebbe vinto il Mondiale e che lui avrebbe fatto il capocannoniere.

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La sua prestazione

Se la vittoria del Mondiale resta un’utopia…un po’ più realistica, visto che il Messico ha vinto tutte le tre sfide del proprio girone, lo stesso non si può dire per la classifica marcatori, visto che Gimenez è ancora a secco a causa anche del poco spazio avuto, mentre tutte le superstar della competizione stanno macinando reti a raffica. Nel match di stanotte contro la Repubblica Ceca, vinto 3-0 dal Messico, Santi ha avuto un’importante occasione per mettersi in mostra e scalare le gerarchie in vista dei prossimi impegni futuri.

Gimenez è entrato in campo al 63′, sul punteggio di 2-0 e ha avuto un’enorme occasione per mettere a segno il gol del 3-0: nel recupero infatti il Bebote è stato ottimamente servito nello spazio, ma solo davanti al portiere ha calciato addosso all’estremo difensore Kovar; sulla ribattuta la palla è finita a Fidalgo che ha segnato il gol che ha chiuso i conti. Un’occasione sprecata per entrare ufficialmente nel tabellino dei marcatori del Mondiale.

Le dichiarazioni

Nel post partita Gimenez ha anche parlato del Mondiale e del suo futuro al Milan ai microfoni di Tv Azteca: “L’accordo che abbiamo preso era quello di lasciare tutto nelle mani del mio agente, e di non parlarmi di nulla finché sarò qui con la mia nazionale. Dopo il Mondiale vedremo cosa accadrà, però l’accordo era di non toccare l’argomento durante il Mondiale. Per ora questa possibilità non mi toglie il sonno. Sono totalmente concentrato sulla Coppa del Mondo. Sono cose che si vivono pochissime volte nella vita, al massimo sei, come vediamo oggi. Però credo che siano dei momenti unici, che voglio sfruttare al massimo, e non voglio distrarmi con cose che non sono nemmeno nelle mie mani. Sento di voler lasciare tutto anche nelle mani di Dio, io mi concentro su quello che devo fare e basta”.

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