Durante l’ultima puntata di Cronache Mondiali, Riccardo Trevisani ha acceso il dibattito parlando del colpo più oneroso della storia dei rossoneri: Gonçalo Ramos. L’attaccante portoghese, costato in totale oltre 70 milioni di euro (bonus compresi), è un investimento importante ed evidenzia quella che è certamente la volontà del nuovo allenatore Amorim di puntare su di lui e anche lo sforzo economico della società che è riuscita ad accontentare le esigenze del nuovo tecnico rossonero.
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Nel suo intervento, Trevisani ha analizzato il profilo del nuovo centravanti, tra qualità tecniche, margini di crescita e aspettative, sottolineando come Ramos possa adattarsi bene al gioco del nuovo Milan “portoghese”, grazie al suo fiuto del gol e al lavoro per la squadra; dall’altro ha messo in evidenza il peso di una cifra così alta, che inevitabilmente porterà con sé pressione e responsabilità nella sua nuova avventura in Serie A, campionato che storicamente crea difficoltà agli attaccanti in termini realizzativi.

Il commento sul portoghese
Queste le parole dell’opinionista nel corso del suo intervento: “Bella presa, tanti soldi ma un bel attaccante. Non è un attaccante diciamo Van Basteniano, non è un giocatore squisito tecnicamente però è un giocatore forte, uno che fa gol, uno che si sente in area di rigore. Ragazzi, i centravanti spostano la vita, cioè quella che è una palla che 97 volte su 100 la prende il difensore centrale, quella l’ha presa e l’ha sbattuta in porta per il gol del 2 a 1 (Gol al Mondiale). Fa tanta differenza se hai il centravanti vivo o morto“.
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