La prima stagione di Ardon Jashari al Milan è stata molto più complicata del previsto. Arrivato in rossonero con grandi aspettative dopo l’esperienza positiva al Club Brugge, il centrocampista svizzero si è trovato davanti una serie di ostacoli che ne hanno rallentato l’inserimento.
Il primo problema è arrivato ancora prima di poter entrare davvero nel progetto: la lunga trattativa estiva con il Brugge ha complicato la preparazione, poi un infortunio serio al perone in allenamento lo ha costretto a un lungo stop, facendogli perdere mesi importanti. A rendere tutto più difficile ci ha pensato anche la concorrenza. Nel centrocampo rossonero Jashari ha trovato davanti a sé giocatori esperti e un ruolo non sempre definito: Massimiliano Allegri ha sottolineato come l’infortunio e la presenza di Luka Modric abbiano infatti limitato il suo spazio.
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I numeri raccontano una stagione al di sotto delle aspettative: poche presenze e un solo assist, un bottino lontano dalle aspettative create intorno al suo acquisto. Ma ridurre tutto a un semplice “flop” sarebbe forse troppo frettoloso. Jashari non ha avuto continuità, e senza minuti è difficile mostrare quelle qualità che lo avevano reso uno dei centrocampisti più interessanti del calcio svizzero.
Stando a quanto riportato nell’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, nonostante l’interesse di club stranieri e italiani (Atalante in particolare) Jashari dovrebbe rimanere quasi sicuramente in rossonero. Decisiva la stima dell’allenatore e un progetto tecnico che lo vuole al centro. Si tratta inoltre, come sottolineato dalla Rosea, di una scelta condivisa dalla società, che crede in lui e non ha nessuna intenzione di privarsela in vista della prossima stagione.
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