L’ex Milan e Inter Simic dopo aver chiuso la sua carriera ed essersi allontanato dai grandi riflettori è in grossi guai.
La sua carriera è stata piena di grandi successi, collezionati prevalentemente con la maglia del Milan, ma il suo arrivo in Italia è grazie ai cugini nerazzurri. Arrivato in Italia nell’estate del 1999, il classe 75′ ha collezionato 66 presenze nelle tre stagioni con l’Inter, prima di passare al Milan nel 2002.
Nato e cresciuto calcisticamente alla Dinamo Zagabria è con i rossoneri ad alzare al cielo innumerevoli trofei. Utilizzato da Carlo Ancelotti come terzino bloccato e all’evenienza come difensore centrale, il difensore croato ha vinto con il Milan ben otto trofei: Due Champions League, uno scudetto, una Coppa Italia, due Supercoppe UEFA ed infine una Coppa del Mondo per Club.
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Dopo sei stagioni con la maglia del Milan si trasferisce a Monaco nel 2008. Prima di chiudere la sua carriera nel 2010 dove tutto è iniziato, in Croazia alla Dinamo. Simic in Croazia è stato arrestato dalla polizia locale.
Secondo quanto riportato l’accusa verso l’ex difensore è di aver costruito un campeggio a Tsno in uno spazio non edificabile. Pare che questi permessi siano stati raggiunti con un ex funzionario dell’amministrazione regionale del turismo e un imprenditore del posto.
La notizia riportata dalla stampa croata aggiunge ulteriori dettagli in merito all’arresto di Dario Simic. L’indagine verso il croato vira sopratutto sul rilascio delle autorizzazioni edilizie rispetto alla struttura ricettiva. In aggiunta alcuni dettagli arrivati da degli investigatori aggiungono che tra il 2020 ed il 2021 sarebbero stati rilasciati dei permessi per edificare in una zona che in realtà fa parte di aree classificate come “non edificabili” secondo la legge urbanistica.
Le autorizzazioni sembrerebbe possono esser state ottenute attraverso degli episodi di corruzione da parte del croato. In questo momento l’inchiesta è in corso e la posizione delle varie figure resta in ballo alle autorità giudiziaria.
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