Se sei un tifoso scaramantico, non voglio farti perdere tempo né metterti angoscia: esci da questa pagina. In realtà ciò che sto per dire non ha del clamoroso, è soltanto la più banale delle analisi – dati alla mano – sui big match giocati dal Milan nell’ultimo anno e mezzo.
Perché se c’è una cosa che tutti noi sappiamo, è che il Milan non sbaglia uno scontro diretto – almeno come preparazione ed interpretazione della gara – dall’inizio della scorsa stagione. Ci sarebbero da fare delle piccole eccezioni se si tiene conto soltanto del risultato finale: Milan-Napoli dello scorso anno (terminato 0-1, e tutti ricordiamo in che modo), il derby della semifinale di ritorno di Coppa Italia (0-3) e Milan-Napoli di quest’anno (1-2), forse il più bugiardo tra questi risultati.
Ma ciò che ha permesso ai rossoneri di conquistare lo scudetto nella scorsa stagione è stata proprio la metodicità e la costanza con cui sono sempre riusciti a preparare al meglio le partite contro le grandi squadre e, nella maggior parte dei casi, a vincerle anche. Ed è un dato di fatto che, al 17 di gennaio, si sta confermando anche quest’anno – ho già parlato di Milan-Napoli, una sconfitta nella quale però si è visto forse il miglior Milan della stagione: anche in quel caso, di sicuro Pioli non aveva sbagliato nella preparazione della gara.

La versione più dominante dei rossoneri si è vista invece dieci giorni fa contro la Roma, partita che è diventata anche la più amara di questa prima parte di stagione per il modo in cui è finita. Ma anche lì Pioli ha dimostrato di saper leggere benissimo – forse come nessun altro in Italia negli ultimi tempi – le partite più importanti, quelle decisive.
E il derby di domani decisivo lo sarà senz’altro. Già solo perché è un derby, ma anche perché c’è un trofeo in ballo. E se non fosse abbastanza, chi vince domani risorge, chi perde affonda – almeno moralmente. E se sei arrivato in fondo a questa pagina, significa che in fondo non sei poi così scaramantico, e che forse ripensare a tutto questo ti infonderà un minimo di speranza e di fiducia per domani, in un momento storico in cui tutto l’ambiente rossonero, di speranza e fiducia, ne avrebbe proprio bisogno.
