Il Milan sta vivendo uno dei momenti più caldi degli ultimi mesi di questo calciomercato estivo pieno di sorprese.
Un inizio scoppiettante e un altrettanto finale con grandi movimenti di mercato, il Milan di Cardinale ha grande voglia di ultimarsi.
Dal nuovo duetto di esterni creativi, alla centralità di Cardinale in questo nuovo anno zero, fino ad un inedito utilizzo di un giocatore già in rosa oltre ad un addio che dovrà arrivare più prima che poi. A parlare in esclusiva su microfoni di AllMilan è Francesco Albanesi, giornalista de La Gazzetta dello Sport:
Questo Milan ti soddisfa a livello di interpreti? Ci sono delle scelte che non avresti fatto?
“Questo Milan mi soddisfa a livello di interpreti sì nel senso gli acquisti sono giusti. Serviva un nove forte (Gonçalo Ramos ndr.) ed è stato preso ben pagato”.
“Un panchinaro del PSG non può essere pagato 80 milioni, 75+5. Però era una richiesta di Amorim e quindi sicuramente questo è un progetto in cui l’allenatore deve essere assecondato più possibile perché sappiamo come gioca, ha un’identità ben precisa ha bisogno di tempo e soprattutto bisogno di interpreti”.
“Perché Gila è stato il migliore difensore della scorsa serie A a mio avviso ed era già nel mirino di Tare. Diawara è un prospetto, Moreira è molto interessante probabilmente sottovalutato ha fatto bene con lo Strasburgo fino alla fino alla semi finale di Conference dell’anno scorso”.
“Anche in questo caso è stato pagato più del dovuto. anche se se si sta andando nella direzione che cardinale ha detto chiaramente Tra le righe che non ha voglia di trattare i soldi ci sono”.
“Il Milan non ha bisogno di vendere per comprare lo sta dimostrando 150 milioni di acquisti e zero cessioni se non i soldi ricavati da Reijnders e da Tonali oltre dai riscatti dei vari colombo Morata Pobega però quelli riguardano i prestiti”.
“Se tu mi parli di scelte che non avresti fatto io per esempio mi ha sorpreso nell’epurazione dei vari Tomori, Odogu, Fofana, mi ha molto sorpreso Nkunku che sia stato messo sul mercato”.
“Io pensavo che con Amorim nei due dietro la punta considerando che Lipsia l’ha fatto e lì ha fatto più di 20 goal poteva essere una soluzione nei tre quarti, insieme a Pulisic”.
“La sensazione che ho dopo l’acquisto di ieri di Moreira è che si vada con due esterni offensivi (Chukwueze e Moreira) e due tre quarti di cui uno èPulisic e l’altro è più un equilibratore”.
“Può essere Loftus Cheek anche se è in uscita ha molte richieste in Inghilterra e soprattutto Rabiot. Io non mi stupisco se tre quarti possa essere Pulisic e Rabiot”.
“Almeno nelle prime giornate poi è chiaro che c’è un altro trequartista che il Milan sta cercando sulla falsariga di quello che poteva essere Karetsas. Nkunku mi ha sorpreso, per il resto il Milan doveva fare il reset con tanti giocatori”.
Come Flamini ha dichiarato nell’intervista fatta da te, bisogna partire da zero e creare qualcosa intorno a questa idea. Il Milan è partito da zero lo scorso giugno grazie alla rivoluzione di Cardinale, credi che questo possa essere un nuovo inizio per il Milan?
“Questo è l’anno zero per il Milan Cardinale ha fatto reset totale. Ha fatto pulizia dopo Milan Cagliari, ha capito cos’è il Milan ha capito che è un proprietario deve stare vicino alla squadra. Soprattutto se il tuo fondo si basa sull’entertainment e sullo sport”.
“A differenza magari di quello dell’Intercom invece è un fondo un po’ più passivo. mi piace questa presenza in prima persona rispetto all’anno scorso che per due volte si è presentato a Milanello ha scelto lui l’allenatore”.
“Gli è stato vicino in conferenza stampa ha scelto lui gli uomini in società insomma Cardinale da adesso non ha più scuse anche prima non ne aveva”.
“Lo gestiva lui il Milan è un proprietario di una squadra chiamata Milan dove bisogna avere rispetto anche per storia, tradizione”.
“Deve interessarsi alla squadra e non delegare a uomini che col calcio c’entra un poco come lo era prima Furlani. Si vede che sta cercando un po’ di ricreare entusiasmo”.
“Non vorrei che l’acquisto di Ramos iniziale sia stato un po’ un acquisto a effetto per ridare un po’ di gioia e speranza ai tifosi. Appena reduci dalla mancata entrata in Champions League, visto che poi c’è stato un mese di immobilismo questo è sicuramente un nuovo inizio”.
“Il Milan sta spendendo tanto è chiaro che quando spendi così tanto parti ai nastri di partenza da favorito”.
“Se già sei a 150 milioni spesi e mancano 15 giorni alla fine del mercato e ci sarà sicuramente un altro colpo e magari arrivi ai 200, inizia la stagione che se arrivi tra quinto e quarto sarebbe un altro fallimento”.
“Mi piace questo questo nuovo corso, poi nel modo di gestire si potrebbe fare meglio”.
L’arrivo di Moreira è segno di grande volontà di portare uomini di creatività e spinta offensiva, più che di equilibrio, credi che questo sia il mantra di Amorim per questa stagione?
“Amorim vuole un calcio offensivo e dominante. Moreira lui può giocare esterno, può giocare trequartista può giocare star destro secondo me è stato preso perché gli attuali due esterni sono stati bocciati”.
“Bartesaghi bocciato nel senso non è quell’esterno prorompente di forza dinamismo che che vuole Amorim perché è più difensivo secondo me giocherà tanto tanto braccetto anche Bartesaghi”.
“Per Estupiñan Amorim ha bloccato la cessione all’Aston Villa perché lo voleva valutare però contro Chelsea e United non ha fatto bene e secondo me io penso proprio che gli esterni del Milan quest’anno potrebbero essere due ali pure, che sono Chukwueze e Moreira”.
“Chukwueze l’abbiamo visto anche un po’ in difficoltà in fase difensiva nelle nelle amichevoli, quindi si deve un po’ come dire disciplinare sotto questo punto di vista”.
“Io penso che con due esterni come loro due, e un tre quarti come Pulisic che è uno che che si sacrifica. Le corse indietro le fa”.
“Una squadra con due esterni, che sono due ali, avere anche un po’ più di forze muscoli nella tre quarti con Rabiot, per le corse all’indietro potrebbe servire”.
“Amorim sta valutando questa cosa, l’idea è quella non mi stupirebbe vedere alle prime giornate Moreira e Chukwueze come esterni”.
“Tra l’altro Moreira dicono che sta molto bene fisicamente ha fatto un bel pre campionato, ha avuto quel easter egg con la maglia di Saelemaekers ad inizio agosto”.
“Occhio un po’ ai cartellini perché dalla Francia dicono che è un po’ ancora immaturo dal punto di vista disciplinare perché l’anno scorso ha preso 10 cartellini gialli giocando da esterno a tutta fascia”.
“Tanti non per frustrazione però magari quando deve difendere ha troppa foga agonistica di andare a prendere palle dove magari deve temporeggiare”.
“Invece andava dritto sul piede dell’avversario quindi 10 gialli sono sono molti per uno che è un’ala alla fine non è neanche un terzino quindi deve migliorare un po’ in quello”.
“Ad Amorim piacciono esterni, soprattutto mancini, che corrono alla Theo Hernández. Si crea un bel link con Gonçalo Ramos il Milan potrà segnare tanti goal su quell’asse Moreira – Ramos”.
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Il Milan ha dimostrato di comprare bene, ma riuscirà a cedere i pezzi grossi della rosa (Tomori, Fofana, Leao, Ricci, ecc…) ed ultimare la squadra, con la prima stagionale a pochi giorni di distanza?
“Le difficoltà del Milan di cedere sono due:
La prima è che quando vieni da un quinto posto non è semplicissimo vendere. Guarda banalmente la Juve che è arrivata sesta in Europa League l’anno scorso, anche lei fatica a vendere”.
“Dall’altra parte il Milan ha gruppo di lavoro che non è abituato a trovare acquirenti a vendere i giocatori, ha pochi rapporti umani con altri dirigenti”.
“È un gruppo di lavoro abituato a lavorare dietro un computer con analisi dati scouting Almstadt ha fatto una sola volta direttore sportivo alla Aston Villa retrocedendo dopo sessant’anni”.
“Detto anche che comunque tutte le altre big stanno facendo fatica di base a vendere, è un problema generale”.
“Per quanto riguarda il Milan penso che sicuramente la difficoltà sia perché è un modo di lavorare in cui è più facile comprare che vendere”.
“Tomori poteva andare già via il Milan dal Milan a gennaio scorso tra Juve Tottenham poi si è imposto di rimanere”.
“Fofana mercato Inghilterra, ad esempio Newcastle c’è stato c’è stato qualcosa però è ancora molto molto in bilico”.
“Leao sta aspettando secondo me l’unica squadra turca, il Galatasaray, perché il Fenerbahçe ha 22 stranieri in rosa”.
“Il Galatasaray ne ha 15-16 l’altro giorno ha preso un giocatore dalla Lokomotiv Mosca (Batrakov) per una trentina di milioni, i soldi ci sono”.
“Il club turco sta aspettando un attimo di vedere la disponibilità di Leao che ogni giorno cambia idea. Quando è tornato al Milan ha ritrovato un po’ di fiducia e aveva detto di voler rimanere”.
“Il Milan ovviamente non lo vuole e Leao vuole guadagnare almeno una decina di milioni, quelli che gli offrono in Turchia”.
“Secondo me è questione di tempo potrà andare lì a meno che ovviamente non arriverà un’offerta lampo magari dall’Arabia irrinunciabile e allora potrebbe andare lì. Leao di base vorrebbe guadagnare più soldi”.
“Per Ricci adesso c’è il Como che ha bisogno di italiani per le liste il problema è che il Milan l’ha pagato una ventina di milioni”.
“Vorrebbe una formula a titolo definitivo, mentre il Como ha offerto un prestito con diritto. La volontà è quella di cedere Ricci a titolo definitivo tra i 10 e 20 milioni”.
Con le cessioni quasi certe di Ricci e Fofana, il Milan potrebbe e dovrebbe sostituirli con Goretzka ancora svincolato?
“Su Goretzka il discorso è un po’ morto perché lui ha avuto un contatto con allegri ad aprile e maggio il Milan aveva presentato un’offerta da 5 milioni netti però Godetzka ne vuole almeno dai 6,5 in su”.
“A 31 anni è chiaro che Cardinale vorrebbe giocatore un po’ più giovani, rispetto a uno che il suo meglio l’ha dato”.
“Lui può benissimo fare ancora bene in serie A considerando l’appeal che ha Goretzka però mi sembra in una fase un po’ discendente della sua carriera”.
“Al mondiale ha giocato solo una volta titolare, si è rifiutato di battere il rigore con il Paraguay è venuto fuori un po’ un caso in Germania.
“Per quanto riguarda i centrocampisti centrali adesso si lavori molto molto in uscita quindi Goretzka penso sia un discorso morto”.
Pensi che Amorim possa diventare il primo allenatore straniero a fare bene al Milan?
“Per quanto Amorim sai bisogna dargli tempo lui è molto dogmatico che fa 3-4-2-1 non si schioda. Ci vuole tempo per assimilare un po’ i suoi concetti”.
“Allo United non gliel’hanno dato e abbiamo visto che fine ha fatto. Diciamo che questo è il vero banco di prova di Amorim perché poi allo United c’è già una situazione particolare”.
“Dove non danno tempo a nessuno ed è un progetto dove la maggior parte dei giocatori sono stati bruciati completamente”.
“Quindi un discorso molto generale che non va a influire solamente su Amorim. I giocatori se li hai scelti lui lavora a stretto contatto con il proprietario che gli dà i soldi”.
“Moreira l’hanno visionato molto entrambi, che Amorim voleva un esterno energico a sinistra. Amorim ha poche scuse, ha una piazza che si deve riprendere dopo un quinto posto ha carta bianca.
“Ha la fiducia totale del proprietario, ha i soldi che gli vengono messi, cosa gli manca? Il tempo. Manca tempo, perché comunque il Milan fino a ieri era un cantiere aperto, ha potuto valutare tutti i giocatori”.
“Intanto ha mandato anche un primo messaggio che è stato quello di Camarda. Perché lui ad oggi è il vice Ramos. Gimenez dovrebbe andare al Porto”.
“La piazza deve avere un po’ un po’ di pazienza e non fischiare al primo pareggio. In questo momento penso che almeno ci sia un po’ ancora un ambiente tossico. L’errore che ha fatto cardinale nonostante stia vicino alla squadra e di aver cambiato un po’ la sua visione”.
“Secondo me un errore è stato quello di non azzerare tutto dopo Milan Cagliari e di mandare via subito i vari giocatori fuori dal progetto tecnico. Bisognava fare piazza pulita prima”.
“Leao è il giocatore che più di tutti va venduto perché si è messo contro il Milan. Immaginati Leao che rimane al Milan e poi fa una partita sbagliata. Lo stadio gli fischia contro, il Milan che magari perde o pareggia si crea una situazione spiacevole e di conseguenza non aiuta”.
“Leao non può rimanere, nessuno vuole che rimanga al Milan. Capiterà tutto di conseguenza e poi ovviamente ad Amorim servirà tempo, perché comunque il Milan è una squadra in costruzione”.
Ad inizio stagione si cercano di indovinare le posizioni delle varie contendenti al titolo o agli slot europei, il Milan dove si piazzerebbe a fine stagione? Ed il Napoli dell’ex Allegri finirebbe davanti o dietro i rossoneri?
“Le uniche due certezze che ho è che tra le prime quattro ci saranno Inter e Juve. Secondo me gli altri due posti ci sono tante pretendenti perché c’è il Como, la Fiorentina può sorprendere, anche la Roma stessa”.
“Il Napoli di Allegri è più avanti del Milan perché la squadra è abituata a vincere. Ha giocatori forti in rosa e già leader della squadra come McTominay, il centrocampista più forte della Serie A”.
“Con un allenatore che non si deve inventare chissà che, perché il Napoli è abituato a giocare a tre, anche se allegri giocherà quattro. Allegri conosce molto bene il campionato italiano”.
“Ha una squadra più forte rispetto a quella dell’anno scorso. Quando ad Allegri gli dai giocatori forti secondo me parte più avanti”.
“Il Milan è una grande incognita perché ha speso tanto è chiaro che gli va dato atto che ha speso tanto, se tu spendi 150 milioni che secondo me arriveranno a 200 Non puoi non metterli in Champions League”.
“Abbiamo visto che la Juve spendendo 200 milioni è arrivata in Europa League all’ultima giornata. Con un mercato del genere non possono non mettere il Milan in Champions, quindi o terzo o quarto posto”.
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