Il Milan potrebbe decidere di non intervenire ulteriormente sul mercato per rinforzare la difesa. A fare il punto sulla strategia rossonera è Luca Bianchin, che sulle pagine de La Gazzetta dello Sport ha analizzato le valutazioni della società e di Ruben Amorim in vista della stagione 2026/27.
Secondo il giornalista, il club continua a monitorare il mercato dei difensori, ma al momento l’ipotesi di non acquistare un nuovo centrale sarebbe più concreta rispetto a quella di chiudere un’operazione.
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Nessun difensore considerato indispensabile
“La verità è che il Milan sta pensando seriamente di non prendere quel difensore aggiuntivo. La società resta vigile sul mercato ma, al momento, le possibilità che il centrale non arrivi sono superiori all’ipotesi opposta”.
Alla base della scelta ci sarebbe innanzitutto la mancanza di un profilo ritenuto realmente convincente. Il Milan avrebbe valutato diversi centrali, senza però individuare un giocatore capace di modificare sensibilmente gli equilibri del reparto.
“Il Milan ha valutato diversi centrali e nessuno è considerato irrinunciabile. Nessuno, per Cardinale, Amorim, Almstadt e Gardiner cambierebbe il livello del reparto”.
Diawara e Vladimirov convincono Amorim
Un altro elemento importante riguarda i giovani presenti in rosa. Sankhoun Diawara e Valeri Vladimirov sarebbero infatti profili particolarmente apprezzati da Amorim e potrebbero avere maggiore spazio durante la stagione.
“Diawara e Vladimirov sono apprezzati da Amorim”.
La società, quindi, potrebbe scegliere di puntare sulle risorse già presenti a Milanello invece di acquistare un altro centrale solamente per aumentare numericamente le alternative.
Milan, sei difensori per le rotazioni
Secondo Bianchin, il Milan ritiene di avere già una base sufficientemente ampia per affrontare la stagione.
“Il Milan insomma pensa di aver già sei difensori da rotazione: Gila, De Winter, Pavlovic, Gabbia, Diawara, Vladimirov”.
A questi si aggiungono Filippo Terracciano, che salvo sorprese dovrebbe rimanere in rossonero, e Davide Bartesaghi, utilizzabile anche come braccetto di sinistra.
La rosa offre quindi diverse soluzioni a Ruben Amorim, soprattutto considerando la possibilità di alternare i giocatori tra campionato ed Europa League.
Il Milan aspetta l’occasione giusta
La porta a un nuovo acquisto non è comunque completamente chiusa. Il Milan potrebbe intervenire qualora sul mercato si presentasse un’occasione considerata particolarmente interessante.
“Se si presenterà un’occasione speciale la coglierà – ha già dimostrato di poter spendere, non sarà una questione di soldi – ma non andrà alla ricerca disperata di un centrale a ogni costo”.
La strategia sembra quindi chiara: niente acquisti tanto per aumentare il numero dei giocatori, ma un eventuale intervento soltanto davanti alla possibilità di aggiungere un elemento capace di alzare realmente il livello della difesa.
Amorim punta sui giovani
La scelta potrebbe inoltre seguire la stessa filosofia già applicata dal tecnico portoghese in attacco. Amorim ha infatti manifestato la volontà di non aggiungere un secondo centravanti esperto per lasciare spazio a Francesco Camarda.
Un principio che potrebbe essere replicato anche in difesa, concedendo a Diawara e Vladimirov l’opportunità di crescere e accumulare esperienza.
“Certo, a questo punto diventa importante evitare lunghi infortuni nel reparto e dare spazio a Diawara e Vladimirov, in Europa League e qualche volta anche in campionato. Amorim ha detto chiaramente di non volere un secondo centravanti esperto per non chiudere Camarda e applicherà lo stesso principio alla difesa. Fiducia ai ragazzi”.
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