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Da Pulisic al confronto con Fabregas: la conferenza stampa di Amorim

Amorim ha voluto commentare così il giorno prima di una partita importante come Lazio Milan, dai propri giocatori fino alle sue idee.

Ricordi legati a Gattuso e sulla partita di domani:

“Per quanto riguarda la partita di domani sarà un’avversaria aggressiva e con una identità precisa. Frattesi è un acquisto azzeccato, una squadra che si sente a suo agio in questo stile di gioco. A volte il calcio è strano ha perso in Coppa Italia e ha vinto tre partite consecutive. Lazio piena di fiducia e siamo pronti. Gattuto è una leggenda, questa immagine è importante per il Milan, il talento non è tutto. La passione e aggressività sono doti importanti e bisognerà rispondere in questo modo. Ciò che è mancato è la passione e l’impegno che possono superare questi problemi, è un ottimo esempio da questo punto di vista”.

Rispetto alla prestazione dell’ultima partita:

“Ne abbiamo parlato in questa settimana, abbiamo sbagliato certe cose, non è solo una questione tattica è mancata energia che serve per il nostro modo di giocare a calcio. Nel primo tempo abbiamo gestito bene la palla laddove siamo stati manchevoli sono gli ultimi 30 metri, non abbiamo portato abbastanza giocatori in area avversaria. Ho mostrato immagini ai calciatori per spiegare a loro che tante occasioni della Juve sono nate dove noi abbiamo perso il possesso palla, anche con passaggi non puliti, senza pressione avversaria. Dinamica che va cambiata e dobbiamo migliorarla”.

Su Gonçalo Ramos ed il collettivo:

“Penso sia difficile puntare su un solo giocatore per quanto riguarda questa partita, non abbiamo giocato bene come squadra o collettivo. Abbiamo perso molti palloni, questo significa che abbiamo alcuni problemi. Non c’è stata una grande connessione, lui lo sa dobbiamo migliorare in quanto squadra, contro Torino e Venezia Ramos ha giocato bene, che sicuramente non ha fatto la stessa prestazione contro la Juve. Sappiamo che Ramos è un giocatore che può rendere molto bene. Tutti devono migliorare da questo punto di vista”.

Il commento su Modric e sulle critiche verso il croato:

“Luka non può pressare sempre, lui controlla il tempo della partita. La nostra squadra deve imparare a tenere palla e lui lo fa meglio degli altri. Possiamo gestire palla meglio con Luka in campo. Ho visto anche io che Douglas ha avuto più tempo con il pallone. Questo ci permette di avere più controllo. Da un lato si perde e dall’altro si guadagna qualcosa. Se dovessimo perdere qualcosa preferirei meno pressing per avere più possesso, devo fare una scelta, capisco la critica ma bisogna capire che Luka ci rende il possesso palla migliore, ed una squadra che domina con il possesso palla”.

Su Gattuso e gli ex milanisti e sul tempo da dare verso di lui:

“Penso che dobbiamo migliorare in ogni allenamento. Voglio che i miei calciatori lo sappiano. Dopo la partita contro la Juve i miei giocatori sanno cosa fare verso certe situazioni. Miglioreremo bisognerà aspettare la partita di domani. Le leggende hanno opinioni forti e parlano tanto. Io sto vivendo un epoca diversa da quella passata”.

Non voglio che i miei calciatori si dimentichino la responsabilità che hanno quando rappresentano il Milan. Al Milan bisogna vincere, ma ci vuole tempo per poter costruire qualcosa. Non è mia responsabilità quanto tempo avrò dipende dal proprietario e dai dirigenti. L’unica cosa che conta è questa, se si guardano le miglior squadre del mondo, guardate l’Arsenal quanto ci ha messo”.

La stessa Inter o la Juventus con la squadra che aveva quando vinceva sempre lo scudetto, dalla difesa a Pirlo. Bisogna costruire per vincere con continuità. Se si vuole vincere con continuità bisogna costruire e avere tempo. L’unico modo per acquisirlo è vincere”.

Sulla coppia dietro a Ramos:

“Pulisic si sta allenando molto bene, Cissè sta giocando alla grande, Alexis pure, Hutchinson sta migliorando fisicamente per poter giocare al Milan, c’è Ruben Loftus Cheek. Chi è entrato dalla panchina ha cambiato l’inerzia della gara. Non vi svelerò la formazione però ho la sensazione che la nostra squadra sarà molto forte in campo domani sera”.

Su Cissè e la nazionale italiana:

“La classifica non bisogna guardarla in questo momento. Lo so che la Lazio è a nove punti. La classifica non vale niente, il fatto di andare a dormire in testa alla classifica non vuol dire niente, saremmo i primi a giocare sono cose che interessano a mio figlio. Una situazione normale niente di speciale. Se Cissè dovesse giocare in nazionale giocherebbe libero, che giocasse con i giocatori di Milan o inter lui sarebbe pronto. Ci vuole tempo per favorire la sua crescita c’è una differenza dalle partite in trasferta ed in casa a San Siro, ci vuole tempo è pronto per giocare in nazionale perché non è timido, vuole la palla. Ci vuole tempo per far si che possa essere il giocatore che il suo potenziale ha dimostrato”.

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Come sta Pulisic e a te piace, e sulla vigilia dell’Europa League, sia il caso di reintegrare Bondo:

“Abbiamo una rosa profonda, un giocatore in più per reparto, questo è stato il nostro focus principale quando abbiamo completato la rosa. Abbiamo abbastanza giocatori. Pulisic giocherà non so se dall’inizio o dalla panchina. Lui disputerà qualche minuto, mi piace molto. In questo momento tiene il muso perché è a quota zero minuti giocati. Adoro che i miei giocatori siano insoddisfatti quando non giocano”.

“Bisogna essere pronti per giocare lui è reduce da un infortunio, ha subito uno scontro di gioco nella prima seduta, poi è tornato. Quando si parla di un giocatore più forte al mondo, io non sono disposto a metterlo a discapito di giocatori che hanno fatto meglio in allenamento. Questo è il mio modo di gestire il gruppo, io morirò con questi principi a fine carriera”.

“Pulisic è un giocatore importante. Dopo le soste ci saranno 8 settimane in cui giocheremo 3 partite ogni settimana, i giocatori saranno stanchi da questo punto di vista, ci sarà minutaggio per tutti. C’è bisogno del contesto per capire perché io faccio certe scelte. Lo vedrete già da questo weekend Pulisic”.

Sui giocatori simili, chi è giocatore simile a Musah:

“Rabiot può giocare nella stessa posizione, come per Jashari. Musah è un giocatore che offre tanto nelle corse davanti, ha un profilo diverso, ma lo stesso Rabiot ne è capace. Jashari può giocare in questo ruolo di mezz’ala, come un numero 8. Comotto si sta allenando in questo modo. Le opzioni sono le seguenti: Jashari, Musah, Rabiot, Comotto e Ruben Loftus Cheek nel caso”.

Cardinale ed il commento sul Como come ispirazione:

“Siamo diversi come allenatori, per il nostro percorso. Gerry non mi ha mai parlato di Fabregas come ispirazione, per me è una novità, non lo sapevo. Il mio modo di giocare è chiaro. Ho bisogno di tempo, ogni allenatore ne ha bisogno. Abbiamo visto contro Torino e Manchester United in amichevole come vogliamo giocare e che stiamo migliorando”.

“Si vedrà in futuro, se si vuole giocare come il Como, bisogna acquistare e assumere l’allenatore del Como per giocare questo calcio. Io sono diverso da stile, dalla mia identità. E difficile allenare il Milan, io non sono concentrato su quello che sta facendo il Como o Fabregas. Il mio focus è sul Milan e come vincere e giocare nel modo giusto per come io intendo il calcio”.

“Mi piace rubare qualche idea, ma non copio da nessuno, questo è il bello del mio lavoro. Voi siete molto simpatici, però non mi piace stare qui in conferenza stampa a parlare. Mi trovo meglio a studiare la parte tattica dell’essere allenatore di calcio. Potete accusarmi di tutto, ma non di copiare qualcosa da qualcun altro. Amo il mio modo di giocare, capisco che vi piaccia il Como, ho la mia identità e poi si vedrò in futuro. A fine stagione o dopo un po’ di anni vedremo chi ha avuto ragione”.

Sui giocatori come trequartisti ideali per lui e su Rabiot e le caratteristiche:

“Dipende da cosa si vuole fare in ogni partita. Abbiamo diversi giocatori che possono giocare in quel ruolo, tendenzialmente di piede mancino. Rabiot è abituato a buttarsi in area e non giocare tra le linee, è capace di segnare e vuoi metterlo in condizione per marcare utilizzandolo negli ultimi 30 metri”.

“Lo stesso Loftus può fare questo ruolo, ha le stesse qualità, ma deve essere più aggressivo nei 90 minuti. Io cerco di aiutarli da questo punto di vista. Hutchinson ha le qualità giuste per questo ruolo, è abituato a giocare tra le linee, anche Pulisic lo è. Abbiamo diversi giocatori da far ruotare”.

Come reagire alle critiche ricevute:

“Queste critiche sono normali l’ho vissuto a Manchester, anzi sarebbe impossibile riceverne di più. Io vi prometto e ricordo ciò che ho detto, ho parlato di mettere il Milan al primo posto. Mi è stato chiesto di essere positivo e segnare tanto, vogliamo farlo. Ma ci sono degli avversari, c’era il vostro Luciano Spalletti che è molto bravo”.

“Anche se abbiamo avuto più possesso gli avversari sono stati migliori, questo non cambia l’intenzione. Non faremo mai qualcosa di casuale in campo, anzi a volte siamo fin troppo rigidi. Io capisco la pressione ed è difficile per voi vedere un allenatore che cerca di dirvi come giocare a calcio. La nostra intenzione è di mettere la squadra al centro del progetto”.

“L’intenzione è di dominare le partite, da Spalletti a Fabregas che ci metteranno alla prova. Ci vuole tempo noi vogliamo vincere delle partite però so che qualcuno non vedeva l’ora di farmi questa domanda ai primi punti persi. Qualunque sia la mia situazione io metterò il Milan al centro del progetto. Bisogna essere migliori degli avversari e Spalletti lo è stato, ma è normale l’intenzione non cambierà a volte cercherò di mettere in campo la creatività e lo faremo”.

“A volte non sarà possibile, non sarò in grado di offrirvi lo spettacolo che volete vedere. Vedremo di mettere in pratica tutte queste qualità contro la Lazio. So cosa aspettarmi sopratutto dopo la Juve e mi ha aperto gli occhi. Ho visto la reazione dopo il pareggi e ho detto ai miei calciatori di essere perfetti. Bisogna vincere perché c’era qualcuno che sperava che io inciampassi. So che i miei calciatori sono dietro a sentire questa conferenza stampa. Io ho detto loro sin dall’inizio che bisogna esser perfetti per vincere le partite ed io sono soddisfatto che possano sentire le mie dichiarazioni”.

Quale visione ha sulle sue scelte, è un modo per stimolare i calciatori o altro:

“Io cerco di trovare l’equilibrio giusto quando ruoto i calciatori. Noi stiamo imparando conoscerci meglio, vincere e imparare nello stesso momento. Cerco il miglior ruolo per ogni calciatore. Comprendo le critiche e sono giuste, ma se noi vogliamo lavorare in un certo modo bisogna farlo con più giocatori. Se i nostri giocatori capiscono la nostra idea di calcio possiamo giocare con diversi interpreti”.

“Sto cercando il miglior ruolo per ognuno. Vogliamo vincere le partite, la cosa più importante è cercare la collocazione migliore per ogni giocatore in ogni ruolo, i cambi servono a questo. Tutti devono esser pronti dato che ci saranno molte partite e sicuramente bisognerà cambiare gli interpreti e far si che il nostro rendimento non cambi e non scenda”.

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