Nella giornata odierna abbiamo avuto il piacere di intercettare ai nostri microfoni, il collega de La Gazzetta dello Sport Luca Bianchin, con il quale abbiamo avuto modo di commentare a distanza di circa 24 ore la prima sconfitta dell’era Amorim, dopo il brutto 2-0 subito dal Milan in casa contro il Benfica, all’esordio in Europa League.
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Ieri sera dopo la sconfitta all’esordio in Europa League, possiamo dire di aver visto il peggior Milan della stagione finora?
“Il peggior Milan su 90 minuti, direi. Altre volte il Milan aveva cominciato male ma aveva in qualche modo trovato un modo per reagire, tornare in partita, vincere. Questa volta l’impressione di una squadra che non sa essere pericolosa, al netto delle occasioni di De Winter e Pulisic, è stata forte.“

La cosa che ha colpito molto sono i 90 minuti in panchina per uno come Luka Modric, già sostituito dopo 45 minuti all’Olimpico contro la Lazio. È una situazione a cui dovremo abituarci oppure credi che Amorim dovrà trovare una soluzione per valorizzare il croato?
“Non credo sia il grande tema del giorno. Modric in panchina – addirittura Modric che non si scalda – fa sempre impressione ma è normale, non può giocare sempre. Amorim gli ha voluto evitare la partita potenzialmente più ad alto ritmo della settimana. Nella sua grande sincerità – così grande che a volte viene da chiedersi se non sia eccessiva – Amorim ha spiegato quali sono le partite per Luka e quali invece sono per lui più a rischio. Domenica col Lecce lo vedremo titolare, ne sono quasi sicuro.”
Capitolo Ramos: il numero 9 nelle ultime due contro Lazio e Benfica non ha mai tirato verso lo specchio della porta. C’è bisogno di più supporto da parte dei compagni?
“Credo sia questione di chimica, di capirsi e aiutarsi. In questo momento Ramos aiuta la squadra solo senza palla e viene da pensare che, come quando stai annegando, più si agiti, più vada a fondo. Di sicuro, la squadra non aiuta lui. Vedere quei lunghi minuti di possesso palla senza soluzioni, con tanti giocatori fermi, non è incoraggiante.”

Il bilancio ad oggi è di 2 vittorie, 2 pareggi e 1 sconfitta. Domenica arriva il Lecce a San Siro. Viste le ultime prestazioni, si può dire che il Milan non è chiamato solo a vincere ma anche convincere?
“Credo che il punto sia dimostrare di sapere gestire meglio le partite contro squadre più piccole, difetto enorme della scorsa stagione con Allegri. Anche solo questo, sarebbe un grande passo avanti. Chiaro che tutti chiederanno, più o meno esplicitamente, ad Amorim di interrompere le rotazione e andare verso una formazione base. Mi aspetto Modric e Rabiot dal primo minuto, con Pulisic tra i due trequartisti. Anche Saelemaekers, entrato bene col Benfica, potrebbe avere una chance.”
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