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Milan, il giornalista non ha dubbi: “Impossibile prevedere questo fattore!”

Dopo un cambio radicale sia a livello tecnico che dirigenziale, con Ruben Amorim alla guida della squadra, i rossoneri hanno collezionato 11 punti nelle prime 5 giornate e ancora imbattuto in campionato. Ma la sconfitta in Europa League contro il Benfica ha già mostrato che c’è ancora tanto da sistemare. Adesso, dopo la sosta, arriva il momento di capire quanto vale davvero questo Milan. A parlare dei prossimi impegni del Diavolo ci ha pensato Francesco Letizia nel corso del suo editoriale per Sportitalia. Di seguito le sue parole:

“Un calendario infernale, che passa attraverso due trasferte europee di fila, Salisburgo e Bournemouth, e che in Serie A non propone nemmeno una sfida “semplice” sulla carta, anzi. Impossibile fare conti e tabelle: troppe variabili possono influenzare il cammino, ma è certo che per non finire sotto pressione sarà fondamentale iniziare bene. Al Mapei Stadium per esempio, dovranno giocare i migliori e pazienza se qualcuno sarà stanco dalle Nazionali: da Modric a Rabiot passando per Moreira e Ramos, sarà indispensabile il contributo di tutti”.

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Occasione per mettere alla prova qualcuno dei suoi giovani?

“Paradossalmente, la partita in cui si può immaginare un po’ più di rotazione può essere quella di Salisburgo: la Red Bull Arena non è più la fortezza invalicabile di qualche anno fa e il progetto degli austriaci è in fase di flessione. Amorim potrebbe così pensare di mettere alla prova qualcuno dei suoi giovani dal primo minuto: Camarda, Comotto e Diawara sono tre candidati validi, anche se dopo la sconfitta con il Benfica all’esordio c’è poco da scherzare col fuoco. Perdere altri punti potrebbe significare salutare virtualmente il passaggio tra le prime 8: giocare due partite in meno a febbraio sarebbe invece un toccasana per avere più benzina di chi, come Napoli, Como e Roma, verosimilmente invece avrà i playoff di Champions.

A Bournemouth, meglio essere chiari, non sarà affatto semplice: non è più la squadra di Iraola, è assodato, ma il lavoro di Marco Rose cresce pian piano, esattamente come quello di Amorim, partendo però da una base più avanzata. In Inghilterra non perdere sarebbe già un bel risultato. Atalanta, Udinese e Bologna saranno un test molto attendibile per valutare i progressi tattici ma anche di mentalità. Il Derby invece è un altro mondo, ma un mese prima è fin troppo presto anche solo immaginarlo”.

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