Dopo la sconfitta per 3-0 contro il Bournemouth, in casa Milan si continua a parlare di Francesco Camarda. Il giovane attaccante rossonero sta cercando di trovare spazio, ma il suo percorso fa discutere. A dire la sua è stato Beppe Bergomi, opinionista di Sky Sport, che ha parlato proprio della gestione del ragazzo.
Secondo Bergomi, se Gonçalo Ramos non è a disposizione, il Milan dovrebbe dare una possibilità a Camarda. Altrimenti, sarebbe stato meglio mandarlo in una squadra dove avrebbe potuto giocare di più e fare esperienza.
Il pensiero di Bergomi
L’opinionista ha spiegato che, quando si punta su un giovane, bisogna anche dargli la possibilità di scendere in campo. Restare in panchina, infatti, non aiuta a crescere quanto giocare con continuità.
Queste le sue parole a Sky Sport: “Se non hai a disposizione Gonçalo Ramos ma hai comunque un’alternativa in rosa, devi far giocare Camarda. Altrimenti bisognava impostare un percorso di crescita diverso, sul modello di quello fatto da altri giovani: mandarlo in una squadra di Serie A che deve salvarsi, oppure a Palermo a vincere il campionato di Serie B. Esposito, ad esempio, ha fatto due ottime stagioni allo Spezia, è cresciuto e poi è rientrato; pur avendo davanti due calibri come Lautaro e Thuram, si è ritagliato il suo spazio, ha segnato i suoi dieci gol e pian piano si è conquistato la Nazionale. Ci sono tre anni di differenza tra lui e Camarda, quindi c’è ancora tutto il tempo per fare una scelta di questo tipo, riconoscendone il valore”.
Camarda, cosa farà il Milan?
Il discorso di Bergomi è semplice: se il Milan crede davvero in Camarda, deve trovargli spazio. Se invece pensa che abbia bisogno di giocare con più continuità per crescere, allora potrebbe valutare un prestito.
L’esempio fatto è quello di Pio Esposito, che ha giocato allo Spezia prima di tornare all’Inter. In questo modo ha avuto la possibilità di fare esperienza e migliorare, fino a trovare spazio anche in una squadra con attaccanti importanti.
Un giovane su cui lavorare
Camarda ha ancora tempo per crescere e migliorare. La cosa importante è trovare la strada giusta per lui, senza mettergli troppa pressione ma dandogli anche la possibilità di dimostrare quello che sa fare.
