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Dalla differenza di spirito tra Europa e campionato all’arbitraggio: le parole di Amorim in conferenza

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Il Milan riscatta immediatamente la brutta notte di Europa League e ottiene una vittoria fondamentale per 2-1 sul campo del Genoa, reagendo da grande squadra nel momento del bisogno. Dopo il passo falso europeo, ai rossoneri serviva solo un risultato per scacciare i fantasmi e non perdere terreno in classifica prima della sosta. Un pressing alto propizia il recupero palla, Adrien Rabiot serve alla perfezione Cisse che, al 13′, sblocca il match con un destro chirurgico. Passano pochissimi minuti e i rossoneri raddoppiano. Un pasticcio difensivo del Genoa libera Gonçalo Ramos, bravo a vestire i panni dell’uomo assist servendo Pulisic.

Dopo aver controllato gran parte del match, i rossoneri si complicano la vita nei minuti finali subendo la reazione dei padroni di casa guidati da Daniele De Rossi. Al 88′ minuto, infatti, si riapre improvvisamente la partita: Mikael Ellertsson inventa un gran sinistro dai 25 metri che beffa Mike Maignan. Nonostante questo, i rossoneri sono riusciti a mantenere il risultato fino al fischio finale.

Ruben Amorim è intervenuto in conferenza stampa per commentare la sfida. Di seguito le sue parole:

Sulla differenza di spirito tra campionato e Europa:

“Il turnover per noi è necessario. Chiaramente, è stata una brutta partita giovedì per i giocatori che abbiamo: penso sia un fatto di mentalità, e dobbiamo affrontarlo. L’unico modo che conosco è lavorare, allenarmi con i giocatori, spiegare, mostrare i video, perché ci sono state alcune cose così evidenti che non ho bisogno di spiegare; mi limiterò a mostrare qualche clip della partita e capiranno

Sulla prestazione:

“Sono soddisfatto dell’evoluzione che stiamo avendo. Stiamo cambiando completamente il nostro modo di giocare. Abbiamo più possesso palla. Controlliamo di più le partite con la palla. Penso che abbiamo avuto alcuni momenti durante queste partite, momenti davvero buoni con una bella cultura. Penso che siamo lontani dalla fine. Penso che ci manchi tempo nell’ultimo terzo di campo. Controlliamo la palla lontano dall’area avversaria. Questo è un punto chiave anche affinché Goncalo Ramos abbia occasioni più limpide. Non è chiaramente colpa di Goncalo. Pulisic è lontano dall’area. Gonçalo è lontano dall’area. Tutti questi giocatori giocano lontani dall’area, quindi posso dire che siamo ancora lontani dal prodotto finale, perché stiamo ancora lavorando sulla buona progressione, ma poi nell’ultimo terzo di campo sprechiamo molto tempo lì con la palla”.

Sull’arbitraggio:

“Non lo commento, perché so che parlare di arbitri non è una cosa che potrebbe aiutare la mia squadra. Voi avete gl occhi, avete i canali, avete visto la partita. Potete giudicare voi”.

Sulla grinta nel non sbagliare due partite fila:

“Quello che sento è che, quando siamo competitivi, siamo difficili da battere e adesso indirizziamo la partita verso il nostro stile. Spingiamo per avere il controllo con la palla. Quando non siamo in grado di essere competitivi, siamo completamente allo sbando. È una grande differenza, ma è qualcosa su cui dobbiamo lavorare. Ma ripeto, l’evoluzione della squadra, il modo in cui stiamo giocando è completamente diverso dall’inizio della stagione, e di questo sono soddisfatto. Dovremmo avere più punti. Non sono chiaramente felice della partita in Europa, non solo per i risultati, ma per la prestazione. I risultati possono capitare, ma le prestazioni sono lontane da ciò che vogliamo. Però penso che in futuro saremo una squadra migliore”.