INTERVISTE PRIMA PAGINA

Galliani: “Berlusconi mi ha aiutato…” Poi un pensiero sul Milan

Adriano Galliani si racconta ai microfoni di SkySport in una lunga intervista a 48 ore dal match di sabato 18 febbraio all’U-PowerStadium che vedrà scontrarsi Monza e Milan in un derby tutto lombardo.

LEGGI – Berlusconi quando parla del Milan…

Galliani racconta dei suoi anni al Monza fino ad approdare al Milan di Berlusconi:

“Io sono nato, cresciuto e ho vissuto a Monza fino al 1986 e la mia vita è sempre stata collegata al calcio. Silvio Berlusconi poi mi ha chiesto di dimettermi dal Monza per andare da lui al Milan. Sono diventato amministratore delegato del Milan il 20 febbraio 1986 e ho deciso di trasferirmi per respirare l’aria della squadra in cui sarei andato, a Milano”.

La sua domenica ideale:

“Passeggiavo per il centro di Monza, guardavo qualche ragazza. Andavo a messa a mezzogiorno con mia madre, poi a casa per il pranzo e dopo subito a vedere il Monza alle 14.30, al campo San Gregorio”.

Sulla scelta di lasciare il Milan:

“Qui sono a casa, non c’è stato un solo tifoso del Milan che mi ha accusato di tradimento. Il mio ultimo ballo non poteva che essere il Monza. Non sarei potuto andare in nessun altro club e tradire il Milan dopo 31 anni”.

Galliani rivela, poi, che è stato lui a convincere Berlusconi ad acquistare il Monza durante un pranzo. Anche nella scelta di Palladino, prima di muoversi, l’AD ha chiesto il parere del Presidente:

“La regola è questa: se mi viene un’idea devo ottenere la benedizione del Presidente. Ho visto in Palladino una persona intelligente.” E successivamente, hanno convinto il Cavaliere con l’idea della difesa a tre: “ Il presidente ama la difesa a quattro“.

Sabato pomeriggio saranno insieme allo stadio:

A San Siro avevo dentro un cuore diviso a metà. I 31 anni di Milan non possono essere cancellati. Un sogno incredibile, dopo anni di derby con Seregno e Renate. Il presidente verrà, ha promesso che ci sarà. Il presidente, come me, quando parla del Milan continua a dire “noi”. Sarà noi contro noi. Starò in religioso silenzio, senza muovere un muscolo se dovesse segnare il Monza o il Milan, come accaduto all’andata. Mi sto allenando”. 

Galliani conclude con il sogno scudetto: “Già un sogno si è realizzato con la promozione del Monza in Serie A, in Brianza c’è anche chi sogna in grande con lo scudetto”.

“Quando ho conosciuto Berlusconi nel 1979 mi ha insegnato che bisogna pensare in grande. Questo mi ha aiutato nella vita. Se pensi allo scudetto magari ti salvi, se pensi a salvarti, magari retrocedi. Bisogna avere obiettivi altissimi. Speriamo che il 2023 sia simile al 2022”.

Segui la nostra pagina Facebook per non perderti nulla del mondo Milan!