EDITORIALE PRIMA PAGINA

Da oggi, non avrai altro Thiaw all’infuori di me

Sapete, da millenni siamo la razza più potente di tutta la Terra.

Abbiamo il dominio incontrastato di questo pianeta e ne facciamo quello che vogliamo, tipo i rapper americani quando filmano video ad altissimo budget con le Tesla, le modelle famose ed i centoni in bella vista per la strada, con le parolacce senza censura.

Sapete, noi temiamo che il nostro equilibrio si rovesci e che animali più intelligenti o robot o extraterresti o, che ne so, gli gnomi prendano il nostro posto. È che poi dovremmo scendere nell’ordine della catena alimentare e sarebbe un disastro a risalire.

Ma ora io vi dico, pensate se il dominio non toccasse a queste categorie di sopra. Pensate se toccasse soltanto alla famiglia dei Thiaw.

Perché sapete, io sono seriamente preoccupato.

Dopotutto, pensateci, a loro non mancherebbe nulla per diventare gli esseri più dominanti di questo pianeta. Perché sono dei tipi grandi, grossi e con un QI importante, oltre che dei predatori d’indole. Cioè, se il mondo si divide in forti e deboli, loro hanno una loro categoria ben definita.

Quindi, su Thiaw, ogni tanto controllate la tivù che magari ne sta parlando David Attenborough, non si sa mai.

Purtroppo so che il gioco di parole del titolo non può essere uscito proprio benissimo. È che c’è chi chiama il nostro sotto forma di Ciao (che è quello corretto) o di Tiao o di Ciò. Mi riferisco a Malick Thiaw naturalmente, quello detto anche Tiò, che per me è meglio.

Comunque, “Thiaw è un calciatore tedesco, difensore del Milan e della Nazionale Under-21 tedesca” come dice Wikipedia in apertura.

Come vedete benissimo, non è che questa sia proprio una descrizione esaustiva. Anzi, per niente. Mancano i motivi per cui Thiaw non troverebbe problemi a conquistare il mondo con il suo piano malefico da supercattivone, e con l’aiuto dei Minions. Eppure, pensate che è un uomo buono, che Thiaw lavora sodo e per ora prova a godersi la sua vita, il suo Milan. Perché il resto non gli interessa, davvero.

Comunque, prima stavo per dire che i Thiaw potrebbero invadere uno Stato a caso.
Ad esempio, ora, pensate voi ad uno Stato qualsiasi da invadere, avete 10 secondi di tempo. Scelto? Dai. Facile. Sceglietelo bene. Io ne ho in mente alcuni molto precisi. Decisi? Bene.
Quello Thiaw ve lo occuperebbe con suo padre dal Senegal, con la mamma finlandese e con qualche altro parente in un paio di settimane nemmeno.

Io credo così.

E niente, la storia dalle origini è che il papà di Thiaw è un ex portiere di calcio e la mammina del Nord Europa è decisamente altina.
E niente, praticamente Malick Thiaw è alto 194 centimetri e pesa 89 kili, naturalmente.

E succede che quando il Milan subisce le altre squadre di testa, Thiaw svetta di testa.
E succede che quando il Milan ha bisogno di un difensore per stare a tre, Thiaw difende a tre, e quando serve a quattro, a Thiaw va benissimo a quattro.
E succede che quando il Milan aveva bisogno di qualche innesto, almeno uno, c’è Thiaw.
Eccola, questa è tutta la storia.

In questi – ancora – pochi minuti trovati, Thiaw difende e corre con un atletismo illogico per le sue dimensioni corporee da garage (non è “soltanto” alto e grosso), inoltre si espande per l’area di rigore, e magari migliora, giocando progressivamente. Dettaglio non da poco, adesso.

Forse siamo un pochino poco prudenti a dichiararci da subito, ma ai tifosi piace, a Pioli piace e ad AllMilan Thiaw piace.

Oggi Thiiaw non divide nessuno, più o meno volevamo tutti un difensore con delle caratteristiche quantomeno similari a quelle di Botman, e niente.

Eccoci qua.

Ma dico io, pensate a Thiaw sul palco di Sanremo che sta a spaccare le rose a calci come faceva Blanco durante quella sera, pensate cosa avrebbe combinato di bello. È che ho questa immagine per la testa e non riesco a farne a meno.

Ma lui ha altro per la testa, penso. Ed il più delle volte è un cross di qualcun altro.

Tutto super, no?

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