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Champions League, Brahim Diaz verso il forfait? Le ultime

L’avventura in rossonero di Brahim Diaz, finora, è stata costellata da un costante altalenarsi di periodi luminosi ad altri decisamente bui. Il talento spagnolo, cresciuto tra Malaga e Manchester City, è ormai alla terza stagione con il diavolo. Il suo apporto non è quasi mai stato continuo, con momenti di classe pura e altri di difficoltà, spesso a livello fisico. Il 2022-2023, ad ogni modo, ha regalato ai tifosi un Diaz diverso, più continuo e, soprattutto, decisivo. In 28 partite stagionali, considerando tutte le competizioni, il trequartista di proprietà del Real Madrid ha già segnato 5 reti, condite da 2 assist.

Il difficile ambientamento di De Ketelaere, il titolare designato a inizio stagione, ha aperto le porte del campo al numero 10. Suoi i gol decisivi contro la Juventus e il Tottenham. Marcature pesanti che hanno portato ad altrettante vittorie fondamentali. Nelle ultime settimane, con il cambio di modulo, la sua qualità è stata decisiva per tornare a fare girare l’attacco del Milan, considerando anche il periodo di forma non ottimale di Rafael Leao.

Mercoledì sera, tuttavia, rischia di non essere in campo. Secondo quanto appreso dalla nostra redazione, il giocatore non avrebbe ancora smaltito il trauma distorsivo al ginocchio patito prima della gara contro la Fiorentina. Al Franchi, la sua assenza si è fatta sentire, con poca inventiva e scarse idee negli ultimi trenta metri. Brahim Diaz, infatti, anche oggi si è allenato a parte, sollevando i dubbi sulla sua effettiva disponibilità per la trasferta inglese. Un grattacapo non da poco per Stefano Pioli che, con i rientri di Bennacer e Calabria, sperava di aver chiuso le porte dell’infermeria.

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L’indiziato principale per ricoprire il ruolo lasciato libero, nell’eventualità in cui Diaz non riesca a recuperare, è Rade Krunic. Il giocatore bosniaco, quando ce n’è stato il bisogno, ha risposto presente. Il suo contributo alla causa, spesso bersaglio di critiche negative, è sempre stato eccellente. L’ex calciatore dell’Empoli fa il lavoro sporco, chiude le linee, recupera i palloni e permette alla squadra di respirare. Nell’andata contro gli Spurs è stato tra i migliori in campo. Con il rientro di Bennacer, la titolarità torna nelle mani del centrocampista algerino. Krunic, tuttavia, ha già agito da trequartista nel corso della scorsa stagione, ben figurando e garantendo solidità. La poca verve di Origi e lo scarso rendimento di Rebic, di fatto, lo rendono l’unica opzione possibile.

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