Il Milan Primavera allenato da Ignazio Abate ieri ha scritto la storia del settore giovanile rossonero, infatti, non era mai capitato in passato di andare oltre gli ottavi di finale di Youth League.
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La Primavera rossonera, con questa qualificazione alle Final Four di Nyon, entra di diritto tra le grandi del calcio europeo giovanile, raggiungendo un obiettivo insperato a inizio stagione.
Da Lapo Nava a Chaka Traorè, a Bakoune e El Hilali, ma anche Stalmach, Bozzolan, il capitano Coubis, il 2005 Kevin Zeroli, Eletu, Simic, tutti giocatori di cui in futuro, sicuramente, sentiremo parlare.
Quella di ieri è stata la dimostrazione, che il vivaio del Milan, sta crescendo e la società sta lavorando nel migliore dei modi per mettere a disposizione dei tecnici rossoneri ragazzi promettenti per il futuro.
Lo stesso Abate, ieri dopo la partita, ha analizzato il momento del Milan Primavera: “Siamo cresciuti piano piano, in campionato paghiamo la differenza di età, in Youth League abbiamo sempre fatto buone prestazioni. Oggi abbiamo fatto una buonissima partita contro una squadra forte.
“Chiunque in questa rosa ha delle qualità, abbiamo allestito una squadra molto giovane e alcuni magari sono ancora indietro nel percorso, tutti hanno talento per ambire ad una carriera importante ma sicuramente c’è qualche profilo molto interessante ma bisogna lasciarli crescere”.
Solo il tempo potrà dire se il lavoro fatto avrà prodotto dei risultati positivi, ma le premesse sono ottime e la vetrina di fine aprile a Nyon è una buona base per crescere e fare esperienza e chissà, anche, per alzare al cielo un trofeo ed entrare definitivamente nella storia del calcio giovanile rossonero.
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