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Sempre meno italiani tra le big di Serie A. Che futuro avrà l’Italia?

Piena difficoltà per Roberto Mancini, nel momento in cui deve fare le convocazioni per l’Italia. I giocatori azzurri, infatti, non hanno molto spazio soprattutto nelle big di Serie A.

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Come scrive il Corriere della Sera un esempio di questo “declino” è proprio il Milan, che contro la Salernitana ha schierato una formazione senza neanche un italiano. Il Diavolo ha in rosa Tonali, Calabria, Gabbia, Pobega e Florenzi, che in stagione hanno messo insieme 66 partite per un totale di 4.232 minuti. Un calo evidente rispetto alle stagioni passate: nel 2014-15 Milan schierava 20 italiani, mentre l’anno seguente concedeva loro oltre 22mila minuti.

Discorso diverso invece per i cugini di oltre Naviglio: dal 2019 il minutaggio concesso agli italiani nerazzurri è sempre andato oltre quota 10.000. Si tratta comunque di una magra consolazione, considerando inoltre la Juventus – che storicamente ha sempre schierato molti italiani – nel quarto posto della classifica del minutaggio azzurro. Infine il Napoli di Spalletti, che ha solo due italiani impiegati con perseveranza, cioè Di Lorenzo e Meret.

Ma il futuro lascia ben sperare: nelle nostre Nazionali Under ci sono tanti ragazzi che si stanno mettendo in mostra, battendosi per trofei giovanili come Europei (Under 17, Under 19, Under 21) e Mondiali (Under 17 e Under 20) e che nei campionati giovanili italiani o addirittura all’estero stanno crescendo con un unico obiettivo: arrivare un giorno a vestire l’Azzurro della prima squadra italiana. Chissà, magari l’Italia aspetta proprio la nascita di un nuovo bomber tricolore o il lancio di Pafundi e Ndour, già in netta crescita.

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Mancini – ct dell’Italia

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