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“Il rigore del Milan non andava ripetuto”: arriva la spiegazione

Milan

Il giorno dopo la partita dello stadio Diego Armando Maradona tra Napoli e Milan per i quarti di finale di Champions League, che ha visto la qualificazione dei rossoneri alla semifinale, si continua a parlare dei due rigori assegnati dall’arbitro polacco Szymon Marciniak.

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Sul rigore assegnato al Napoli all’81’ per un fallo di mano di Tomori su cross del terzino Di Lorenzo la regola dice:

“da indicazioni IFAB un braccio che sta andando sul terreno di gioco a sostegno del corpo dietro la propria schiena (non in opposizione) non è punibile”.

La stessa IFAB, organismo indipendente della FIFA che stabilisce e controlla le regole del calcio, all’indomani di Napoli-Milan spiega anche perché il rigore fallito da Giroud nel primo tempo non andava ripetuto.

Questo la spiegazione:

“La posizione di un giocatore alla ripartenza è determinata dalla posizione dei suoi piedi o di qualsiasi parte del suo corpo che tocchi il suolo, ad eccezione di quanto indicato nella Regola 1”.

Infatti, nel momento dell’esecuzione da parte dell’attaccante francese del Milan, Giroud, nessuna parte del corpo di Juan Jesus toccava il terreno di gioco.

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