La notizia del rinnovo di Olivier Giroud all’indomani del pareggio che ha consentito al Milan di eliminare al Napoli e accedere alle semifinali di Champions League dopo 16 anni è la ciliegina sulla torta di 24 ore perfette. L’attaccante francese, nonostante il rigore sbagliato, è riuscito a rialzarsi e a firmare la rete decisiva per il passaggio del turno. L’ex campione di Chelsea e Arsenal, vincitore del Mondiale con la Francia nel 2018, ha prolungato il suo contratto che lo lega al Diavolo per un altro anno, fino al 2024, con uno stipendio di 3,5 milioni di euro.
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Giroud, con la maglia rossonera, ha segnato 27 reti in 76 presenze, mettendo la propria firma sui gol più iconici e decisivi delle ultime due stagioni, come le doppiette a Inter e Sassuolo che, un anno fa, sono valse lo Scudetto. Intervistato ai microfoni di Milan TV, il numero 9 si è espresso così sul rinnovo:
“E’ una conferma che faccio parte della famiglia del Milan. Ho ricevuto una bellissima accoglienza, e da quando ho parlato con la dirigenza mi è piaciuto tanto il progetto del grande Milan e sono fiero di tutto quello che ho fatto, ma voglio fare ancora di più”.
L’attaccante francese, poi, ha parlato della sua esperienza a Milanello:
“Profumo di seconda giovinezza. Sono motivato, determinato di aiutare la squadra per il grande Milan. Quando ero piccolo era LA squadra, sono qua per fare belle cose e voglio continuare così”.
Sulla partita di ieri, invece, ha sottolineato l’importanza della sua rete e del passaggio del turno:
“Emozione particolare. Questa partita era determiante per la corsa Scudetto l’anno scorso, volevo fare il meglio per la squadra. Volevo giocare questa partita per andare in semifinale. Aspettavo questo gol dopo il rigore sbagliato e volevo fare tutto per fare gol perché ero un po’ deluso ma non ho mai mollato. Crederci fino alla fine, sempre: questi sono i miei valori”.
Giroud ha parlato anche della maledizione del numero nove e sulla possibilità di diventare capocannoniere del Milan:
“E’ solo un numero, mi piace. Sarà perché sapevo che potevo fare belle cose per la squadra. Spero di continuare così e che questo numero nove possa fare un po’ più gol. Diventare il capocannoniere del Milan a 36-37 anni non penso, ma è più importante essere nei momento più importanti della stagione per aiutare la squadra a vincere”.
Infine, l’eroe dello scorso Scudetto, ha speso parole al miele per i tifosi:
“Non sono una sorpresa, sapevo fosse un’atmsofera calda a San Siro, ma quando giochiamo fuori casa sono molto fiero di far parte della famiglia del Milan anche per loro, danno un sostegno fantastico. Hanno fatto una bella canzone per me e provo a fare di tutto per sentirla in tutte le partite”.
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