L’allenatore della Roma José Mourinho è intervenuto ai microfoni di Dazn dopo la sconfitta di questa sera contro l’Atalanta
“Pur con i nostri limiti abbiamo fatto un’ottima partita, non potendo togliere gli episodi dalla partita che determinano un risultato. La sconfitta è arrivata per episodi perché nel primo tempo abbiamo controllato la gara, senza creare ma senza fatica. Il gol di Pasalic è un episodio, ma non siamo stati inferiori all’Atalanta nonostante i tanti cambi necessari. Nel secondo tempo potevamo raddrizzarla, poi però l’episodio di Rui Patricio ha chiuso la gara”.
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“Prossima con il Milan con qualche acciacco? Se devo posso giocare io, non c’è problema. Questo gruppo è unito. Anche i tifosi sono orgogliosi della squadra, anche stasera che in pratica abbiamo finito in nove ma centrando un palo. È difficile per me criticare questa squadra, giocando coi nostri limiti. Come atteggiamento non posso dire nulla a quelli che hanno giocato”.
“Prendiamo tanti pali? I pali significano che creiamo occasioni da gol. Sfortuna o poca efficacia, cambia poco e gli infortuni fanno parte del gioco. Contro l’Atalanta abbiamo provato a proteggere i giocatori più stanchi dopo l’Europa League, come Dybala e Matic, ma chi è sceso in campo come Bove e Solbakken hanno fatto una prova positiva. Quando eravamo completamente in partita abbiamo preso quel terzo gol, ma non è colpa di Rui Patricio, è di tutti”.
“Per alcune squadre quando manca qualcuno è un piccolo problema, per noi è un problema enorme. Smalling è Smalling, c’era Llorente che si stava adattando bene ed ora è fuori anche lui. Magari perdere contro il Feyenoord ci avrebbe permesso di lottare di più fino alla fine in campionato, ma ripeto che sono contento dei ragazzi”, ha concluso Mourinho.
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