Zvonomir Boban, ex rossonero e ora dirigente UEFA, ieri è intervenuto nella prima riunione del Football Board a Nyon, incontro con le figure più importanti del calcio europeo. I temi affrontati ieri e riportati questa mattina dal Corriere dello Sport sono stati quelli delle regole, degli arbitri e soprattutto del fallo di mano.
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Boban, intervenuto da Bruxelles, ha così commentato l’andamento della riunione (a cui hanno partecipato anche Paolo Maldini e Javier Zanetti in rappresentanza delle due squadre milanesi):
“Avere menti calcistiche così belle attorno allo stesso tavolo si è rivelato non solo desiderabile, ma anche necessario. È stato un vero onore far parte di una discussione così aperta e genuina e sono fiducioso che abbiamo trovato soluzioni ragionevoli per superare alcuni ostacoli che hanno un impatto negativo su ciò che accade sul campo di gioco. Potrebbe sembrare una banalità, ma gli errori accadono, e non bisogna stigmatizzarli in base alla maglia che indossiamo. La regola del fallo di mano, ad esempio, sarà sempre contestata, ma possiamo renderla più coerente e allineata con la vera natura del gioco”.
Boban ha dunque focalizzato l’attenzione sul fallo di mano. Subito pronta la risposta di Roberto Rosetti, uno dei grandi capi degli arbitri europei: nessun giocatore dovrà essere sanzionato con un fallo di mano se la traiettoria del pallone è stata precedentemente deviata dal suo corpo, soprattutto quando il pallone non è indirizzato verso la porta. Inoltre le proposte pervenute direttamente da Boban sul cambiamento delle regole sul fallo di mano vertono su:
- togliere l’automatico rosso al giocatore che evita la segnatura di una rete con un tocco di mano/braccio, ma lasciarlo solo se il fallo è volontario/intenzionale
- togliere l’automatico giallo per tutti i tocchi di mano/braccio quando il tiro è diretto verso la porta (anche in caso di DOGSO)

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