Per spiegare il campionato in corso si farebbe meglio a ricorrere al paradosso del gatto di Schrödinger. Infatti, esiste una Serie A con la penalizzazione alla Juventus e una Serie A senza. Impossibile, al momento, sapere in quale Serie A ci si trova. Il 2023 ha portato con sé tanta confusione. Guardi la classifica e la Vecchia signora è seconda, ti distrai un attimo e ha 15 punti in meno. Poi, dopo quasi tre mesi, tornano i punti. Per quanto possa sembrare superfluo, la realtà è che a farne le spese non sono solo il club bianconero e i suoi tifosi, ma anche il resto delle squadre. Giocare senza sapere la reale posizione e senza avere la certezza di quello che il futuro riserverà non è il massimo che si possa desiderare.
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La situazione in casa Juventus è ancora burrascosa. Per ora, di certo, non c’è nulla. La strada che ha portato a questo stato confusionario inizia nel novembre 2021, con lo scoppio del caso plusvalenze, quando la Guardia di Finanza perquisisce le sedi juventine di Torino e Milano per cercare i documenti legati alla compravendita dei calciatori e ai bilanci del biennio 2019-2021.
L’inchiesta che prende forma si sviluppa su due fronti: i bilanci relativi alle plusvalenze e la cosiddetta “manovra stipendi”, con retribuzioni ed emolumenti che non sarebbero stati pagati ad alcuni giocatori nel periodo Covid. Insomma, la società bianconera viene indagata principalmente per “false comunicazioni societarie” ed “emissione di fatture per operazioni inesistenti”.
Quasi un anno dopo il vero e proprio terremoto. Dopo la chiusura delle indagini da parte della procura di Torino, con l’ipotesi dei reati di “false comunicazioni sociali e false comunicazioni rivolte al mercato”, Andrea Agnelli e l’intero CDA bianconero danno le dimissioni. La tempesta, tuttavia, non accenna ad attenuarsi. Il 1 dicembre, dopo l’apertura da parte della FIGC di un’inchiesta sui contratti, anche la UEFA si scaglia contro la Juventus. Questa volta, il motivo è il mancato rispetto di alcune norme circa le licenze per club e sul fair play finanziario.

Arriviamo al 20 gennaio, giorno in cui la Corte Federale FIGC punisce il club con una penalizzazione di 15 punti. La Juventus passa dal terzo al decimo posto. Inoltre, Agnelli, Paratici, Nedved, Cherubini e Arrivabene vengono inibiti rispettivamente per 2 anni, 2 anni e mezzo, 8 mesi, 1 anno e 4 mesi e 2 anni.
Dopo la pubblicazione delle motivazioni sulla penalizzazione, la Juventus si prepara a presentare ricorso, fissato per il 19 aprile. Il giorno successivo, il 20, Collegio di Garanzia dello Sport accoglie il ricorso bianconero per il caso plusvalenze e toglie momentaneamente i punti di penalizzazione, rinviando tutto al 22 maggio, giorno dell’udienza per la rivalutazione della sanzione alla Juventus per il caso plusvalenze.
La società bianconera, a sua volta, depositerà la propria memoria difensiva il 17 maggio. Insomma, la certezza è una. Nulla è ancora stato deciso. Non un bene, considerando che a tre giornate dalla fine del campionato la lotta per la Champions League è più aperta che mai. Le difficoltà del Milan, momentaneamente quinto, potrebbero comprometterne la rincorsa. Tuttavia, con una nuova possibile penalizzazione alla Juventus, da valutare di quanti punti, le speranze di rientrare nelle prime quattro si riaccenderebbero. Non resta che aspettare.
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