Franco Ordine nel suo consueto editoriale per il Corriere dello Sport ha fatto un’analisi sul momento del Milan e le reali critiche che si possono fare al club per la stagione che sta per concludersi.
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Il suo commento: ” Le critiche riguardano l’andamento lento in campionato, e la resa del mercato, sia quello estivo che invernale, dai quali si è salvato una sola pedina, Thiaw costato tra l’altro pochissimo (8 milioni). Tutti gli altri sono finiti dietro la lavagna insieme ad altri esponenti della rosa tricolore, tipo Rebic a esempio che ha avuto un rendimento disastroso, pari a quello della stella belga CDK e del suo connazionale Origi scelto come alternativa a Giroud senza riuscire nell’impresa di rimpiazzarlo nel tabellino dei marcatori“.
ll traguardo centrato della semifinale – continua Ordine sulle colonne del quotidiano – è stato vissuto come un successo e non come una sconfitta sanguinosa. In caso di Europa League, il piano industriale per la prossima stagione, programmi e ruoli, saranno rimessi in discussione“.

Poi il commento su Stefano Pioli: “Il volante del club è saldamente nelle mani di manager e dirigenti di casa Milan. Nessuna influenza dalla piazza che vorrebbe far fuori anche gli osannati protagonisti dello scudetto passato. Di conseguenza la stima della proprietà americana, oltre che dell’area tecnica italiana, per il lavoro di Stefano Pioli non sarà scalfita dalla eliminazione di ieri assorbita da Gerry Cardinale con due messaggi, uno di complimenti indirizzato all’Inter, un altro di pieno sostegno, spedito al proprio interno. Per questo motivo, e in riconoscimento del prezioso lavoro svolto (primo anno rimonta e piazzamento in Europa League, secondo anno 2° posto in classifica, 3° anno scudetto, 4° anno semifinale di Champions League), Pioli resterà al suo posto.
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